Fatti
In una scacchiera millenaria. Il sindaco: «Il nostro territorio è al centro del Graticolato romano. Nella frazione di Arsego una fiera che si ripete ogni anno dal 1747. In futuro vorremmo realizzare il sottopasso»
«Il nostro è un Comune un po’ particolare, lo definirei diffuso», racconta Daniele Canella, 34 anni, sindaco di San Giorgio delle Pertiche dal 2019, rieletto nel 2024 con una percentuale bulgara (oltre il 77 per cento), che è anche vicepresidente della Provincia di Padova. Poco più circa diecimila gli abitanti suddivisi tra il capoluogo San Giorgio, con circa 4.000 persone, altrettanti nella popolosa frazione di Arsego e circa 2.000 residenti a Cavino. Il territorio comunale è infatti al centro del Graticolato romano, dove la campagna appare come un’infinita scacchiera, realizzata ai tempi dell’antica Roma. Le parcelle agrarie erano date in gestione ai centurioni romani che tornavano dalle campagne belliche e per questo motivo venivano denominate centurie. Arsego e San Giorgio erano Comuni autonomi fino all’Ottocento, quando poi vennero fusi in una unica comunità, mantenendo però ciascuno delle specificità: «Mi piace ricordare in particolare due manifestazioni che le caratterizzano: Arsego con la fiera concessa il 23 agosto 1747 con autorizzazione del doge Pietro Grimani e che puntualmente si ripete ogni anno, con grande concorso di visitatori, la terza domenica e il lunedì successivo del mese di ottobre. A San Giorgio il Carnevale Sangiorgese, un evento che richiama migliaia di visitatori per ammirare carri e gruppi di maschere che arrivano da tutto il Veneto e che viene organizzato dalla nostra Pro loco da ormai 45 anni. Di Cavino, mi piace ricordare la costituzione in parrocchia autonoma nel 1942, con don Luigi Fabian, curato dal 1938 e poi primo parroco fino al 1955, al quale abbiamo intitolato una strada lo scorso settembre».
Dal punto di vista economico il territorio sangiorgese è molto attivo: «Abbiamo la presenza di numerose attività che operano in settori diversi, sicuramente uno di questi è quello metalmeccanico, la cosa bella è che la maggior parte di queste fa capo a famiglie del nostro territorio che si sono sviluppate nel tempo passando da artigiani a piccole e medio-grandi industrie operanti anche con i mercati esteri, una di queste è leader nella produzione di funghi e verdure sott’olio. In agricoltura è prevalente invece la coltivazione dei cereali, anche se abbiamo pure una bella realtà vitivinicola». Sul versante scolastico, alle tre scuole materne paritarie il Comune di San Giorgio eroga annualmente poco meno di 150.000 euro complessivi, l’ente è stato assegnatario di importanti contributi del Pnrr: «Circa 10 milioni di euro per la costruzione della nuova scuola media che sta sorgendo sul sedime della precedente. Oltre a un edificio moderno avremo anche un auditorium e un palazzetto dello sport, a norma per gli incontri sportivi; quindi, sarà un polo culturale e sportivo al tempo stesso, pronto per l’anno scolastico 2026-2027».
Il sindaco fa, inoltre, notare che «Questo grande risultato è stato possibile grazie anche al fatto che la pianta organica è completa in Comune e i servizi al cittadino vengono erogati con efficienza dai nostri collaboratori». Tra i sogni del sindaco Canella vi è la realizzazione del sottopasso per l’eliminazione del passaggio a livello in centro ad Arsego: «È un punto nero nella viabilità, il più incidentato del Veneto, stiamo lavorando con Ministero delle infrastrutture e Regione per l’opera il cui costo è importante, circa 35 milioni di euro, ma contiamo di arrivarci nel medio termine».
Il parroco: «Qui la comunità è viva. I battesimi sono individuali e occasione per accogliere e incontrare le nuove famiglie. Un punto di forza della nostra realtà? Il Cinegiardino»
«Una comunità viva e partecipe, che è protagonista della vita cristiana». Così definisce la parrocchia di San Giorgio delle Pertiche don Lorenzo Biasion, arciprete che la guida da 18 anni. Originario di Polverara, don Lorenzo ha vissuto una lunga esperienza come fidei donum in Thailandia. A San Giorgio è approdato nel 2008 al rientro dalla missione, portando con sé, nella parrocchia dell’Alta Padovana, anche quanto maturato in Asia. La parrocchia conta circa 4.000 abitanti e si può ben dire che intorno al campanile, che è probabilmente l’unica torre superstite del vecchio castello medievale, poi abbattuto nel Quattrocento, c’è un grande fervore. «Penso, in primo luogo, all’iniziazione cristiana, che per tutto il percorso vede la presenza ricca di catechisti, ma anche di genitori che si prendono davvero cura della crescita dei loro figli», racconta don Lorenzo.
A livello associativo, a San Giorgio è attiva l’Azione cattolica: “È una presenza storica, quella dell’Ac, che nel tempo ha saputo rinnovarsi e proporsi validamente a tutte le età – evidenzia il parroco – Abbiamo infatti l’Acr, il gruppo giovanissimi, i giovani, gli adulti e gli adultissimi, tutti in vario modo impegnati. Un grande grazie lo devo al gruppo degli educatori ed animatori e alla loro disponibilità».
Il parroco, la scorsa estate, proprio con il gruppo giovani ha vissuto l’esperienza di un campo scuola itinerante in Polonia: «È stato significativo andare sui luoghi dove è nato e ha vissuto, fino all’elezione a papa, san Giovanni Paolo II, che per i ragazzi nati dopo il Duemila è sicuramente una figura da scoprire, anche per il rapporto speciale che aveva con i giovani», sottolinea don Lorenzo.
Le celebrazioni festive sono sempre curate: «Nel tempo abbiamo ridotto le messe festive, per renderle più partecipate – spiega don Biasion – Oltre a quella prefestiva del sabato, la domenica abbiamo due celebrazioni alle 9.30 e alle 18, la presenza alternata di una delle quattro realtà corali della parrocchia aiuta sicuramente a vivere la liturgia domenicale in maniera piena».
I battesimi, poi, a San Giorgio sono sempre individuali: «Vengono celebrati alle 11 della domenica e sono curati con attenzione e preceduti da una catechesi prebattesimale fatta dai laici: è un’occasione spesso per incontrare le nuove famiglie e accoglierle nella comunità – sottolinea don Lorenzo – È attiva anche la fraternità locale dell’Ordine francescano secolare che, con sei ministri laici, è una realtà che anima un’adorazione mensile serale ogni lunedì, oltre a momenti di formazione nello spirito del poverello di Assisi».
Il Cinegiardino è uno dei punti di forza della comunità: la sala cinema-teatro, edificata sul finire degli anni Sessanta, è stata poi successivamente riqualificata e ha una grande vitalità: dalle proiezioni cinematografiche nel fine settimana a una valida stagione teatrale, ma è pure sede di incontri di approfondimenti di natura sociopolitica e culturale.
Molto attiva anche la scuola dell’infanzia San Giorgio, paritaria parrocchiale, con l’offerta anche del nido per i piccoli dai 24 ai 36 mesi, oltre alla materna per i bambini dai 3 a 6 anni. La sagra parrocchiale, che si svolge nei primi giorni di ottobre, dedicata alla Madonna del Rosario, patrona della parrocchia di San Giorgio, vede un’ampia partecipazione di volontari nella struttura che viene realizzata seguendo una politica di sostenibilità con l’utilizzo di materiale compostabile e biodegradabile.