Mosaico | Sagre e Feste
Torna la sagra di san Rocco a Dolo, dal 7 al 18 agosto, un appuntamento che unisce fede, tradizione e senso di appartenenza per tutta la Riviera del Brenta. In un’epoca segnata da relazioni frammentate, la festa patronale si conferma uno spazio privilegiato per riscoprire il valore del tempo condiviso e della gratuità, grazie allo sforzo congiunto di parrocchia, amministrazione comunale e pro loco.
La figura di san Rocco, giovane pellegrino di Montpellier, parla ancora al presente. Come sottolineato dal sindaco di Dolo, Gianluigi Naletto, «la sua testimonianza esprime un chiaro messaggio, ovvero l’impegno nel ricercare nei doveri di ciascuno una responsabilità a mantenere quei diritti di tutti enunciati nella nostra Costituzione. La sagra diventa così non solo un momento di spensieratezza, ma un’occasione per rigenerare i legami sociali e riscoprire la dimensione relazionale tra le persone».
Accanto alle ricche proposte civili della pro loco – tra cui spicca la suggestiva possibilità di ascesa al campanile del Duomo, organizzata quasi ogni sera – il calendario vivrà il suo momento storico il 16 agosto, ricorrenza del santo patrono, con la secolare Antica fiera franca del bestiame.
Sul fronte religioso, la comunità si preparerà con il triduo fino alla solennità di domenica 16 agosto, quando, dopo la messa delle 18.30, la statua del patrono san Rocco verrà portata in processione per le vie del centro di Dolo. Come da tradizione la parrocchia gestirà direttamente sia lo stand gastronomico sia la pesca di beneficenza. Il ricavato di queste attività sarà interamente destinato a un’opera importante per Dolo: la sostituzione di 58 serramenti del primo e secondo piano della scuola dell’infanzia parrocchiale. Si tratta di un intervento urgente, dal costo preventivato di 125 mila euro, necessario per garantire la sicurezza e il benessere dei bambini. «Sostenere la scuola materna significa investire nel futuro del territorio, custodendo quel luogo prezioso dove le giovani famiglie si incontrano, riscoprono la bellezza dell’essere cristiani e camminano insieme» evidenzia il parroco don Francesco Mascotto.