Domiciliarità, in arrivo l’assistente di quartiere
Trecentomila euro per potenziare 33 sportelli per l'assistenza familiare e aprirne di nuovi nelle aree scoperte. Tra le novità, la figura dell'assistente domiciliare di vicinato, operatore qualificato condiviso tra più famiglie.
La Regione Veneto ha avviato una nuova fase delle politiche per la domiciliarità, puntando su un welfare territoriale più vicino ai cittadini e capace di rispondere all’invecchiamento della popolazione, per garantire la permanenza delle persone nel proprio contesto di vita e sostenere i caregiver familiari. Con la delibera approvata dalla giunta il 30 aprile scorso si prevede il potenziamento degli sportelli per l’assistenza familiare, il rafforzamento del Registro regionale degli assistenti e l’introduzione della figura dell’assistente domiciliare di vicinato, operatore qualificato condiviso tra più famiglie. Sono stati stanziati 300 mila euro per sostenere 33 sportelli e attivarne di nuovi nelle aree carenti, mentre Veneto Lavoro supporterà l’integrazione con i servizi per l’impiego. Centrale sarà il ruolo di coordinamento degli Ats.