Dopo la protesta degli studenti borse di studio, 18 milioni di euro
Dopo la mobilitazione degli studenti davanti al Consiglio regionale, il bilancio 2026-2028 garantisce la copertura integrale delle borse per l’anno accademico 2025-2026 con risorse regionali aggiuntive.
Martedì 24 febbraio, l’Unione degli universitari di Padova, Verona e Venezia e la Rete degli studenti medi del Veneto erano arrivati a mobilitarsi davanti a Palazzo Ferro Fini, dove si stava svolgendo il consiglio regionale, per protestare in difesa dei quattromila studenti idonei non beneficiari di borsa di studio. Una delegazione, accolta poi, dai capigruppo del Consiglio regionale ha chiesto nuovamente alla Regione la copertura immediata di tutte le borse di studio e che venga garantito almeno l’accesso ai pasti in mensa Esu a chi oggi ne è escluso. «La vera ragione per cui il Veneto continua a perdere giovani è semplice: non ne garantisce i diritti», sostengono studenti e studentesse. La mobilitazione, questa volta, pare non essere rimasta inascoltata: la Giunta regionale, infatti, nell’approvazione del bilancio di previsione 2026-2028, ha dedicato una parte cospicua proprio alle borse di studio. «Con l’approvazione del bilancio di previsione garantiamo la copertura integrale delle borse di studio per l’anno accademico 2025-2026 con uno stanziamento complessivo pari a 18 milioni di euro – ha spiegato l’assessora all’Istruzione, Valeria Mantovan – È un impegno concreto e responsabile che conferma come il diritto allo studio rappresenti una priorità strategica per la Regione del Veneto e per il futuro dei nostri giovani». La copertura finanziaria totale è di 95 milioni di euro e si articola in modo strutturato e trasparente dal gettito delle tasse universitarie, da fondi statali (Fis), dalle risorse del Pnrr, dagli atenei veneti; mentre i 18 milioni di euro provengono da risorse regionali distribuite tra il bilancio regionale e il Fondo sociale europeo. Di questi ultimi, 14,5 milioni garantiscono la copertura del 40 per cento obbligatorio a carico della Regione: «La Regione del Veneto ha scelto di impegnarsi ben oltre la quota obbligatoria del 40 per cento del Fis, stanziando un importo di 3,5 milioni in più» ha dichiarato l’assessore al bilancio Filippo Giacinti.