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Elezioni. Thiene ha scelto Michelusi
Alla fine Gianantonio Michelusi (per tutti Giampi) l’ha spuntata ed è diventato sindaco di Thiene dopo aver ottenuto il 58 per cento delle preferenze al ballottaggio del 26 giugno.
FattiAlla fine Gianantonio Michelusi (per tutti Giampi) l’ha spuntata ed è diventato sindaco di Thiene dopo aver ottenuto il 58 per cento delle preferenze al ballottaggio del 26 giugno.
La città punto focale dell’Alto Vicentino assieme a Schio ha dunque scelto la continuità premiando colui che negli ultimi dieci anni ha seduto nella Giunta Casarotto con le deleghe allo Sport, Tempo libero, rapporti con le Associazioni, Aeroporto, Servizi demografici e relazioni con il pubblico. La vittoria è stata certificata nella notte tra domenica e lunedì grazie ai 4.237 voti ottenuti dal civico di centrosinistra contro i 3.003 di Manuel Benetti sostenuto da Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia. Immediato il gesto di fair play tra i due contendenti che ora si affronteranno in Consiglio comunale dai banchi di maggioranza e opposizione. Alle 9 di lunedì 27 Michelusi è già seduto nel suo ufficio a piazza Ferrarin, sede del Comune di Thiene: «Come ho sempre detto, non c’è tempo da perdere – sottolinea al telefono – Se i cittadini avessero scelto me, la macchina si sarebbe rimessa in moto immediatamente». Nemmeno il tempo di metabolizzare una vittoria sfuggita di un soffio al primo turno quando l’ex assessore si era fermato al 49,23 per cento contro il 30,96 di Benetti: «Quel 19 per cento di vantaggio, per certi aspetti inatteso anche per me, mi faceva sentire abbastanza sicuro, ma il ballottaggio rappresenta comunque un punto interrogativo». Anche perché a Thiene, come in molti altri Comuni, l’affluenza ha toccato minimi storici con solo il 38,57 per cento degli aventi diritto a essersi presentati effettivamente al voto (dieci anni fa, ballottaggio Casarotto-Busetti, la percentuale era stata del 54,53). D’altro canto, con cinque candidati a sindaco, 17 liste e 236 candidati per 16 posti da consigliere comunale, vincere al primo turno era oggettivamente complesso. «Il mio grazie va allo “squadrone” che mi ha supportato in questa campagna elettorale – continua il neosindaco – 72 persone consapevoli che solo dieci sarebbero entrate in consiglio comunale, eppure nessuno si è tirato indietro, fino all’ultimo ».
La prima sfida sarà la composizione della Giunta: «Tutte le cinque liste a supporto hanno ottenuto risultati importanti, le scelte non possononon tener conto dell’esito delle urne, chi rimarrà escluso avrà di certo la maturità per comprendere». Subito dopo occorrerà concentrarsi sui progetti del Pnrr: «Siamo in pista, abbiamo alcune progettualità da presentare e una parte dei cantieri dovranno partire entro luglio 2023 che per una macchina amministrativa significa dopodomani». «Auguro buon lavoro a Giampi – il commento di Manuel Benetti – Io e la mia squadra ce l’abbiamo messa tutta, sperando che i thienesi avessero voglia di voltare pagina, ma non è andata così. Ora però continueremo a rappresentare in consiglio comunale tutti i cittadini che ci hanno votato e controlleremo l’operato di questa amministrazione».
Per la maggioranza: Andrea Zorzan, Marina Maino, Filippo Carollo, Anna Maria Savio, Nicoletta Panozzo, Ludovica Sartore, Carlo Gecchelin, Alberto Vecelli, Nazzareno Zavagnin e Abramo Tognato. Per l’opposizione, ci saranno il candidato sindaco Manuel Benetti, Barbara Cunico, Mirko Chiariello e Andrea Busin. A completare la minoranza l’altra candidata sindaca Giulia Scanavin e il consigliere Federico Mojentale.