Fatti
Dal 2 marzo 170 studenti della scuola professionale Camerini Rossi inizieranno le lezioni nella nuova sede di Engim Veneto in via Santa Maria Assunta 4, nel quartiere Bassanello-Guizza a Padova. Un passaggio significativo per la formazione professionale cittadina perché segna il trasferimento dei percorsi triennali finora gestiti da Irpea nell’ambito dello storico istituto di via Beato Pellegrino.
La nuova sede è stata ricavata in un edificio di tre piani, completamente rinnovato, un tempo centro parrocchiale del Bassanello. Gli spazi sono stati ripensati per diventare laboratori e aule dove ragazze e ragazzi potranno imparare un mestiere, costruire competenze e immaginare il proprio
futuro professionale. Cinque laboratori – grafico, informatico, auto, termo-clima, elettrico-meccanico – sei aule e un salone polivalente danno forma a una scuola che punta su innovazione e inclusione. Al primo piano trovano spazio anche i servizi per il lavoro, dedicati a corsi per adulti e aziende.
«Con questa apertura rafforziamo in modo concreto la nostra presenza sul territorio padovano e regionale – sottolinea Valter Giacomini, componente del Comitato direzionale di Engim Veneto – Il passaggio dei corsi triennali avviene nel segno della continuità didattica, ma anche di una rinnovata attenzione all’inclusione, in una nuova prospettiva polifunzionale e un progetto educativo unitario che accompagna la persona dall’infanzia fino all’adolescenza».
I 170 studenti dei settori autoriparazione, termoidraulica e grafica ipermediale proseguiranno il proprio percorso che comprende anche il quarto anno e i percorsi Ifts di specializzazione. «Viene così garantita piena continuità didattica – aggiunge Giacomini – I corsi si inseriscono in un percorso completo che accompagna i giovani fino alla specializzazione e all’ingresso nel mondo del lavoro. La formazione professionale deve essere una leva reale di occupabilità e coesione sociale, capace di dialogare con imprese e istituzioni».
Il trasferimento rappresenta l’esito di un cammino avviato nel 2018 con un accordo di rete tra Engim Veneto e Irpea. «Non è stata una decisione facile – spiega Stefano Rizzo, direttore generale di Fondazione Irpea – La Scuola di formazione professionale ha rappresentato per decenni un elemento identitario della nostra storia. Tuttavia, il nuovo quadro normativo e l’evoluzione del sistema produttivo richiedevano investimenti significativi nell’innovazione dei laboratori e l’inserimento dei percorsi in una programmazione più ampia, proiettata al quarto anno e alla specializzazione tecnica. Le attività di Irpea proseguono e si rafforzano nell’ambito dei servizi rivolti ad adulti in situazione di svantaggio e in condizioni di disabilità. Dopo aver investito su percorsi di autonomia abitativa, oggi progetti, sforzi e attività si concentrano sempre più sull’autonomia occupazionale: perché per una vera inclusione e una reale autonomia c’è bisogno di una casa, ma anche di un lavoro».
La denominazione Camerini-Rossi resterà nella disponibilità di Irpea, come elemento identitario legato alla propria storia. L’inaugurazione ufficiale della nuova scuola Engim è a maggio.
Nel 2024 sono stati 3.103 gli studenti giovani e adulti che hanno seguito corsi (171 in totale) nelle varie sedi del Veneto. Nei percorsi triennali il 93 per cento si è diplomato e a un anno dal diploma il 65 per cento è occupato.

Fondazione Engim opera nell’ambito dell’orientamento, della formazione professionale e dei servizi al lavoro. Oltre 30 le sedi in Italia e una presenza capillare in Veneto. Ispirata alla tradizione educativa di San Leonardo Murialdo, promuove la crescita integrale della persona attraverso il lavoro, in un contesto accogliente, inclusivo e attento allo sviluppo del territorio.