Fatti
L’ idea di una scuola che non sia solo un luogo di istruzione formale, ma un vero motore di cittadinanza attiva e consapevole, prende vita a Este grazie a un’iniziativa nata dalla visione della dirigente dell’istituto comprensivo Giovanni Pascoli, Maria Immacolata Giannuzzi, e delle docenti Laura Cielo e Sabrina Nardin nel loro ruolo di figure strumentali per la continuità, che hanno saputo trasformare un progetto didattico in un’esperienza di comunità. «Il progetto – spiegano le docenti – affonda le sue radici nella volontà di superare i confini della didattica tradizionale “verticale”, che pure collega con successo i vari gradi d’istruzione, dall’infanzia alla secondaria di primo grado, per abbracciare una dimensione orizzontale capace di coinvolgere l’intero tessuto sociale cittadino».
Nasce da quest’idea la Festa del volontariato “Posso dire che amo” ospitata per il secondo anno consecutivo all’interno degli spazi del patronato del Redentore, giovedì 26 marzo, un evento pensato per far battere il cuore pulsante dell’istituto scolastico all’unisono con le realtà solidali del territorio: «Credo profondamente che il volontariato sia un autentico moltiplicatore di energie umane e sociali – afferma la dirigente – In un tempo in cui spesso tutto viene misurato in termini economici, il volontariato ci ricorda che esistono forze più grandi: la gratuità, la solidarietà e il desiderio di prendersi cura degli altri. Sono energie che generano comunità e che la scuola ha il compito di far conoscere e vivere alle nuove generazioni». Queste parole sottolineano come l’attività gratuita e generosa diventi il linguaggio comune per unire mondi diversi. L’iniziativa ha raccolto l’adesione entusiasta di ben 24 associazioni, ognuna portatrice di una missione specifica, creando una fitta rete di solidarietà.
Molte le associazioni presenti con una varietà di proposte che riflette la ricchezza del volontariato locale e internazionale: dalla tutela ambientale con Legambiente e i “Raccoglitori di civiltà altrui”, dediti alla salvaguardia attiva del paesaggio al settore socio-sanitario rappresentato da realtà storiche come Sogit e Avis. Lo sguardo degli studenti viene poi proiettato verso orizzonti lontani e vicini, toccando temi di stringente attualità. Il sostegno ai bambini in Ucraina attraverso UniKids e l’impegno dei medici in Africa con il Club di Padova e Missioni Africa si affiancano all’opera del Lions Club e al mondo dell’infanzia promosso dall’associazione Favolando. Tra le realtà presenti anche la pet therapy con l’intervento della Sas, associazione cinofila nazionale già nota per l’importante contributo prestato in operazioni di soccorso e impegnata quotidianamente nell’educazione attraverso il legame profondo con gli animali. La festa è organizzata dall’istituto con il contributo dei Comuni di Baone ed Este, dove sono presenti i plessi dell’istituto.
Questo il programma: la mattinata inizierà alle 9 con l’arrivo e il ritrovo presso la barchessa del patronato Santissimo Redentore, seguito da un momento di accoglienza e saluti iniziali. Fino alle 9.30 è prevista anche un’animazione musicale a cura del gruppo “Tre cuori e una chitarra” del Circolo musicale Il Cenacolo di Villa Estense. Dalle 9.30 alle 11.30 si svolgerà l’incontro con le associazioni, poi il ritrovo nuovamente in barchessa per il momento conclusivo, che si terrà dalle 11.40 alle 12 con musica e saluti finali da parte delle autorità.