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Este. Marzo, mese di incontri per la donna e la parità di genere
Mostre, cinema, spettacoli, libri... per una riflessione sull’attualità
MosaicoMostre, cinema, spettacoli, libri... per una riflessione sull’attualità
Un mese di incontri e di riflessioni per celebrare a Este “L’arte di essere donna”, grazie ai numerosi appuntamento dell’omonima rassegna dedicata alla festa dell’8 marzo. Fino a lunedì 13 è visitabile all’interno della sala Pescheria vecchia la mostra “Com’eri vestita?”, installazione artistica a cura del Centro veneto progetti donna, a cui è stato destinato il ricavato dello spettacolo di danza orientale proposto l’8 marzo. L’aula magna dell’ex collegio vescovile ospiterà invece la proiezione dei documentari a cura dell’associazione culturale Villa Dolfin Boldù dedicati ad Anna Magnani nel cinquantesimo anniversario della scomparsa (sabato 11 alle 21) e all’artista giapponese Yayoi Kusuma (il 18 alle 21). Nella stessa location si terrà venerdì 24 l’incontro con la fotografa di viaggio Erika Poltroneri, all’interno del ciclo “Donne di terre estreme” a cura del Circolo fotografico Euganeo. Per gli appassionati dello spettacolo, nella stessa serata verrà proposto “El camino del tango” dell’associazione La Peña tanguera al teatro Farinelli, mentre sabato 25 alle 21 il teatro dei Filodrammatici ospiterà la riproposizione della tragedia Medea di Euripide. A concludere la rassegna estense il 5 aprile alle 18 al Gabinetto di lettura sarà il ritratto di una donna fragile dentro ma forte fuori, proposto dall’autrice Manuela Faccon, nel suo romanzo Vicolo Sant’Andrea 9 edito da Feltrinelli. Dal teatro alla letteratura, dal cinema alla fotografia, sono molti i modi attraverso cui anche quest’anno Este intende valorizzare la femminilità con una riflessione anche sulla società contemporanea. «La Giornata internazionale dei diritti della donna – dichiara il vicesindaco e assessore ai Servizi sociali Simonetta Spigolon – vuole essere un’occasione per riflettere sulla condizione femminile, sui progressi fatti e sulla strada ancora da percorrere per una parità che non sia solo di forma ma anche di sostanza». Accanto a ciò, si pone anche un’attenzione al contesto internazionale: «Questo 8 marzo vogliamo dedicarlo – continua Spigolon – alle donne afgane, al loro coraggio, alla loro forza di lottare per diritti fondamentali come la libertà di espressione, l’istruzione, il lavoro».
Riccardo Rocca