Al-ʿIjliyya, Laura Bassi e Émilie du Châtelet: storie di donne al Museo Poleni

Luogo: Museo Giovanni Poleni dell'Università di Padova di via Loredan 10 a Padova

Inizia: giovedì 9 Luglio 2026 18:00

Termina: giovedì 9 Luglio 2026 20:00

Giovedì 9 luglio alle 18 al Museo Giovanni Poleni dell’Università di Padova di via Loredan 10 a Padova, percorso tematico dedicato al contributo delle donne nella storia della fisica, tra strumenti scientifici, memoria e riflessione sul presente.

La storia della fisica è da sempre un’epopea di grandi nomi, equazioni rivoluzionarie e intuizioni che hanno squarciato il velo dell’ignoto. Eppure, dietro la retta via dei manuali scolastici, si nasconde un cono d’ombra: quante donne sono state cancellate da questo racconto? Quante scienziate, dopo aver passato una vita a calcolare, osservare e sperimentare, sono rimaste relegate ai margini della memoria collettiva, ottenendo un riconoscimento tardivo o, peggio, il silenzio?

È per colmare questo vuoto che il Museo Giovanni Poleni ha ideato la visita tematica “Tracce di genio al femminile: scienziate tra passato e presente”. Un percorso che non si limita alla semplice celebrazione, ma che usa gli stessi strumenti scientifici custoditi nelle sale come veri e propri portali del tempo. L’obiettivo è accompagnare il visitatore in un viaggio tra fisica e memoria, sollevando il velo sulle storie di studiose – note e meno note – che hanno sfidato i pregiudizi sociali, le barriere culturali e i rigidi steccati istituzionali delle loro epoche per spostare più in là i confini della conoscenza. Gli ottoni e i quadranti del Museo smettono così di essere solo reperti per farsi testimoni di destini straordinari.

Il viaggio comincia da lontano: un astrolabio del Cinquecento diventa il pretesto per rievocare la figura di Al-ʿIjliyya, straordinaria artigiana e costruttrice di astrolabi nella Baghdad del X secolo. Spostando l’orologio della storia in avanti, la raffinata strumentazione del Settecento apre invece il capitolo su due giganti dell’Illuminismo europeo: Laura Bassi, la prima donna a ottenere una cattedra universitaria di fisica a Bologna, ed Émilie du Châtelet, la mente brillante che non solo tradusse i Principia di Newton, ma vi integrò le più avanzate innovazioni matematiche del suo tempo.

Un’occasione quindi per ridefinire la geografia del genio scientifico, restituendo il giusto merito a chi, pur avendo la storia contro, ha guardato il futuro negli occhi. La visita propone inoltre una riflessione sull’importanza di contributi che, pur non coincidendo sempre con grandi scoperte, hanno avuto un ruolo significativo nello sviluppo della scienza oltre a essere anche l’occasione per approfondire il caso delle accademie italiane, tra le poche in Europa ad accogliere donne tra Seicento e Settecento.

Il percorso non intende costruire una semplice galleria di figure eccezionali, ma invitare a osservare la scienza da una prospettiva più ampiaDietro ogni strumento non c’è soltanto una storia tecnica: ci sono persone, istituzioni, possibilità offerte e occasioni negate. Interrogarsi su chi abbia potuto fare scienza significa anche riflettere su chi ne sia stato escluso.

Tra passato e presente, la visita offre quindi un’occasione per scoprire il patrimonio del Museo Poleni e, allo stesso tempo, per discutere del ruolo delle donne nella scienza: di ciò che è stato dimenticato, di ciò che è stato riconosciuto troppo tardi e delle questioni che restano ancora aperte oggi.

Il costo della visita guidata è di 3 euro. I posti sono limitati e la prenotazione online è obbligatoria (https://www.venetobooking.online/it/booking/search/categoria/1324).