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Il Giardino delle culture: primo appuntamento il 27 maggio
Luogo: Giardino e Aula Magna dello storico Palazzo Luzzatto Dina (via Vescovado, 30 a Padova)
Inizia: mercoledì 27 Maggio 2026 17:00
Termina: mercoledì 27 Maggio 2026 21:00
Il giardino e l’Aula Magna dello storico Palazzo Luzzatto Dina (via Vescovado, 30 a Padova), sede del Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità dell’Università di Padova, ospita tre serate di eventi aperti alla cittadinanza. Reading, concerti, spettacoli teatrali, talk, proiezioni di film e documentari che coinvolgono attori, registi, musicisti, giornalisti, esperti, studenti, ricercatori, docenti.
Mercoledì 27 maggio alle 17 “Groenlandia, la terra che c’è”. Teatro del Mondo live podcast in Aula Magna di Palazzo Luzzatto Dina
Ghiaccio puro, mari immensi, natura incontaminata, ma anche risorse preziose, terre contese, clima estremo. Tutto questo e molto altro è la Groenlandia, il “sesto continente” del pianeta, l’isola più estesa e il territorio meno densamente popolato del mondo. Una landa ancestrale, di culture antiche, che ora, come non mai, è al centro degli interessi economici, politici e militari delle grandi potenze globali.
Della storia, delle sfide presenti e future del territorio groenlandese vuole parlare “Groenlandia, la terra che c’è”, primo live podcast del Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità, all’interno del nuovo programma Teatro del Mondo, produzione originale DiSSGeA. Attraverso la voce del corpo studentesco e di esperti dell’Università di Padova si tratteranno alcuni dei più rilevanti temi del passato e dell’attualità groenlandese, cercando di sfatare stereotipi e falsi miti di un’isola a cavaliere di più mondi, orgogliosa delle sue radici.
ore 21.00 – La prorettrice alla Terza Missione Monica Fedeli porterà i saluti istituzionali
La via del pepe
Cortile di Palazzo Luzzatto Dina (Teatro Torresino in caso di maltempo)
Storia di migrazioni che vede protagonista il giovane Amal in un viaggio carico di speranza dal profumo di un enigma irrisolvibile, in cui solo l’amore di suo nonno – che coltiva l’arte del foggara (voce araba che designa un ingegnoso sistema di captazione d’acqua del sottosuolo) – si rivelerà battello affidabile, in una vicenda spietata in cui echeggia la tragedia della realtà.
Una favola che fa notizia in un momento in cui ormai le tragedie nei nostri mari si sono trasformate in soffocante routine. Il sussurro della voce di Silvio Barbiero e la narrazione dello stesso autore Massimo Carlotto, accompagnati dalle note di Maurizio Camardi, David Soto Chero e Sarra Douik, restituisce il grido straziante e già dimenticato di una storia come tante, sfaccettata e arbitraria come le nostre cronache.
Le tre serate di eventi sono aperti a tutta la cittadinanza gratuitamente su prenotazione e si svolgeranno a Palazzo Luzzatto Dina (via del Vescovado, 30). In caso di maltempo si terranno nell’Aula Magna di Palazzo Dina e al Teatro Torresino (via del Torresino, 2).