Mosaico
Un’opera d’arte che si completa solo se ognuno fa la propria parte. È l’idea al centro di “Un Pasto al Giorno”, l’evento solidale della Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi nel 1968, che domenica 27 settembre tornerà nelle piazze di tutta Italia per sensibilizzare sul tema della fame nel mondo. Quest’anno la campagna si intitola “Una tavola ci unisce: insieme facciamo posto alla dignità”.
A chi si fermerà ai banchetti sarà consegnata una tessera in legno, tassello di un grande puzzle illustrato. Il messaggio è che la risposta alla fame non si può delegare: il contributo di ciascuno, anche se piccolo, è necessario perché l’impegno funziona solo se collettivo. Senza la parte di tutti, il disegno resta incompleto.
La povertà anche in Veneto
La mobilitazione in regione poggia su una presenza radicata: sono circa 51 le realtà di accoglienza della Comunità attive in Veneto, con 280 persone accolte ogni anno. E la povertà non riguarda soltanto le aree più svantaggiate del pianeta: secondo gli ultimi dati Istat, l’incidenza della povertà relativa familiare in Veneto si attesta al 5,2%. Un dato che riporta il tema dentro i territori e le comunità locali.
Una lunga tavola condivisa
L’illustrazione del puzzle è firmata da Filippo Serafini, cresciuto in una famiglia della Comunità nella parrocchia che fu di don Benzi. Raffigura un’unica, lunghissima tavola attorno a cui siedono bambini, anziani, persone con disabilità o senza dimora, famiglie, volontari e missionari: c’è chi aggiunge un posto, chi spezza il pane, chi spinge una carrozzina, chi porge un piatto a chi arriva. Nessuna distinzione tra chi dà e chi riceve.
Ogni dettaglio rimanda a una storia reale della Comunità, dal Bangladesh allo Zambia, dal Brasile alla Bolivia, fino alle mense di strada e alle case di accoglienza italiane: case famiglia, Capanne di Betlemme, comunità terapeutiche, centri nutrizionali e missioni in circa 40 Paesi. Luoghi diversi uniti dalla stessa convinzione: il cibo può diventare istruzione, salute, protezione e futuro.
Il puzzle è stato realizzato dalla cooperativa sociale Ro’ La Formichina, nata in provincia di Catania dalla Comunità, che attraverso la lavorazione del legno offre un’occasione di riscatto e reinserimento a persone escluse dal mondo del lavoro. Dalle tessere sono stati ricavati altrettanti magneti, che verranno distribuiti in piazza perché ognuno possa portare con sé un pezzo dell’opera.
Condivisione prima dell’assistenza
È l’eredità di don Benzi, che alla risposta al bisogno ha sempre unito la scelta di condividere la vita con gli ultimi: non basta dare da mangiare, bisogna fare posto alla propria tavola. «C’è un’enorme differenza fra dare da mangiare all’affamato e invitarlo a condividere il pasto alla propria tavola. La condivisione annulla la distanza fra chi ha e chi non ha», spiega il presidente della Comunità, Matteo Fadda. L’iniziativa, aggiunge, «invita a uscire dall’individualismo e dall’egocentrismo per entrare nella logica del noi e compiere insieme un atto di giustizia distributiva e riparativa».
A Padova e in provincia
Anche a Padova e nel Padovano volontari e membri della Comunità saranno presenti il 27 settembre e nelle settimane successive. L’elenco completo delle piazze e tutte le informazioni sono disponibili su unpastoalgiorno.org.