Fatti
Lo scorso 6 settembre, nei verdi spazi della fattoria sociale Il Brolo a Teolo, si è svolta la prima edizione del “Festival dell’economia sociale – Le comunità per la comunità”, organizzato da sette storiche cooperative sociali dell’area termale euganea (Idee Verdi, Nuova Idea, Solaris, Il Girasole, Nuova Agricola Girasole, Riesco, L’Iride), da sempre impegnate nella progettazione e gestione di servizi alla persona e alla comunità.
A evidenziare ciò che caratterizza il loro operato è stata Tiziana Broggian, presidente di Confcooperative Padova: «L’economia sociale vede il primato della persona in relazione con il mondo rispetto al profitto, i nostri avanzi di gestione sono reinvestiti per scopi sociali, abbiamo una governance democratica (ogni testa un voto) e promuoviamo l’emancipazione dei soci attraverso la formazione. Inoltre, pur essendo la persona al centro, la nostra modalità d’azione è sempre collettiva».
Il festival ha visto la partecipazione di famiglie e cittadini che hanno goduto di momenti di svago e di dibattito, quest’ultimo mirato sul tema dei nuovi Ambiti territoriali sociali. Si è parlato quindi di equità per i cittadini nell’accesso ai servizi sociali. Un principio questo che trova fondamento nell’articolo 3 della nostra Costituzione – che affida alla Repubblica il compito di «rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano la libertà e l’uguaglianza dei cittadini», oltre che in specifiche leggi nazionali (Legge 328/2000) – ma che nella realtà di tutti i giorni viene spesso disatteso, anche solo per mere questioni burocratiche.
Ebbene, tra aprile e maggio 2027, i cittadini che vivono in 11 Comuni dell’area Terme Colli, territorio che conta oltre 119 mila abitanti, potranno accedere ai Livelli essenziali delle prestazioni sociali (Leps) in modo integrato e totale grazie alla costituzione del Consorzio Ats (Ambiti territoriali sociali) Ven_25 Terme Colli. In pratica, se uno specifico servizio sociale, per esempio l’assistenza domiciliare per anziani e disabili, l’assistenza all’infanzia o gli interventi di sostegno per le famiglie in difficoltà economica, è attivo nel Comune di Abano Terme, ma non nel Comune di Veggiano o in qualsiasi altro Comune partner, sarà fruibile anche da questi ultimi e in modo continuativo grazie alla messa in rete del personale dell’Ats Terme Colli, che lavorerà in team, «Gli Ats ci mettono di fronte a una sfida importante e, nel contempo, a una grande opportunità per superare la frammentazione territoriale e costruire un welfare mettendo in rete i Comuni dell’area Terme Colli con servizi e supporti omogenei senza distinzione della grandezza del Comune, e in modo sinergico con il Terzo Settore e la cooperazione sociale», ha riassunto Marco Agostini, sindaco di Mestrino e presidente dell’Ats Terme Colli.
«Abbiamo di fronte sfide epocali – denatalità e migrazioni, invecchiamento e solitudini – e oggi abbiamo potuto riflettere sulla possibilità di provare a governare questi fenomeni anche attraverso la nuova organizzazione degli interventi sociali e di promozione dell’autonomia delle persone con gli Ats», ha dichiarato Claudio Piron, sindaco di Selvazzano Dentro, Comune capofila dell’Ambito. La cittadina ospiterà la sede amministrativa del Consorzio, che avrà un direttore e un consiglio di amministrazione, come anche uno dei tre hub dislocati nelle Case di comunità, presenti, oltre che a Selvazzano, anche a Rubano e ad Abano Terme. Ogni Comune continuerà ad avere i propri presidi in loco, ma la copertura dei servizi sarà collettiva. Per quanto riguarda le risorse finanziarie, il Consorzio Ats Ven_25 Terme Colli usufruirà principalmente dei trasferimenti statali già previsti per i singoli Comuni a favore dei progetti a carattere sociale, oltre al sostegno della Regione Veneto.
Marco Cavinato, presidente di Confcooperative-Federsolidarietà Padova, ha chiosato: «Abbiamo scelto di promuovere questo evento con uno stile “d’insieme”, perché le cooperative del territorio rappresentano un sistema che lavora per un bene non riconducibile alle sole singole realtà, e uno stile “di prospettiva”, perché il Festival non vuole essere un momento fine a se stesso, ma il primo di altre edizioni, oltre che la proposta di una modalità nuova con la quale tutti gli attori in gioco scelgono di mettersi reciprocamente a servizio del territorio, come l’avvento degli Ats stimola a fare».
Di Ambiti territoriali sociali (Ats), in Regione Veneto se ne parla da almeno due anni, quando fu emanata
la Legge n. 9 del 4 aprile 2024 “Assetto organizzativo e pianificatorio degli interventi e dei servizi sociali”, che ha previsto l’avvio degli Ats quali strutture intercomunali per la gestione associata della funzione socio-assistenziale. Ma la promozione della domiciliarità delle persone anziane e l’integrazione sociosanitaria affondano le radici nei primi anni di costituzione della stessa Regione, con la previsione dell’istituzione di consorzi socio-sanitari tra Comuni (Legge regionale n. 64 del 1975). Nel 2024, era stato individuato inizialmente un unico Ambito territoriale sociale con capofila il Comune di Padova, dopodiché si è preferito procedere con una suddivisione del territorio per “similitudine” geografica, dando vita quindi all’Ats Ven_23 Padova, l’Ats Ven_24 Patriarcati-Saccisica e l’Ats Ven_25 Terme Colli.

Ne fanno parte: Abano Terme, Cervarese Santa Croce, Mestrino, Montegrotto Terme, Rovolon, Rubano, Saccolongo, Selvazzano Dentro, Teolo, Torreglia e Veggiano. L’Ats si occuperà di costruire risposte sempre più efficaci ai bisogni della comunità, organizzare i servizi garantendo equità nella loro erogazione, curare la pianificazione di zona, il monitoraggio e la valutazione d’impatto.