Francia: al via oggi in Assemblea Nazionale la discussione sul suicidio assistito. Vescovi invitano ad una novena di preghiera per la vita
Al via la terza lettura del disegno di legge, con oltre 1.800 emendamenti presentati. I vescivi francesi denunciano il rischio di un'«imprudenza morale» e invitano i cattolici a una novena di preghiera per la vita
Comincia oggi in Francia con la terza lettura all’Assemblea Nazionale la discussione sul disegno di legge che istituisce il “diritto al suicidio assistito”. Sono stati presentati oltre 1.800 emendamenti. Il dibattito, previsto fino al 26 giugno, potrebbe quindi protrarsi fino al giorno successivo. Il Senato dovrebbe poi esaminarlo a fine giugno e nuova votazione è prevista per il 15 luglio al Palais Bourbon, sede dell’Assemblea Nazionale. I membri del Parlamento voteranno la normativa in via definitiva e senza la possibilità di emendare il testo. Fin dai primi dibattiti, i vescovi di Francia hanno seguito passo passo l’iter legislativo, mettendo sempre in forte evidenza che “prendersi cura della vita non significa porvi fine, ma accompagnarla con attenzione fino alla fine”. Il 18 maggio, inoltre, avevano denunciato il rischio di una “imprudenza morale” e “mancanza di rispetto per la democrazia”. Ciò che i vescovi evidenziavano nella nota era “la crescente spaccatura tra i parlamentari su questo tema cruciale per la nostra vita collettiva”, “la netta mancanza di consenso politico e sociale” e di conseguenza “un voto” sempre “più risicato”. In queste circostanze, i vescovi ritenevano che “approvare in fretta una legge che legalizzi l’eutanasia e il suicidio assistito equivarrebbe a ignorare le voci di un numero significativo di parlamentari”. E aggiungevano: “Una trasformazione così profonda del nostro ordinamento giuridico, della medicina e del contratto sociale non può essere assoggettata a pressioni elettorali. Al contrario, merita di essere discussa nell’ambito di un dibattito sereno, al servizio della dignità della vita in tutte le sue forme e in tutte le sue fasi”. Sul sito della Conferenza episcopale francese, i vescovi ricordano le parole pronunciare da Papa Leone ai parlamentari spagnoli: “La difesa della vita umana non è una questione di interesse particolare né confessionale: è una meta di civiltà. Ogni vita umana dev’essere riconosciuta e custodita dal concepimento fino al suo naturale tramonto, in ogni circostanza della sua esistenza […]. La grandezza morale di una nazione si manifesta, soprattutto, nella sua capacità di accompagnare, proteggere e amare quelle vite segnate da maggiore fragilità”. Da oggi e fino al 30 giugno, giorno del voto all’Assemblea Nazionale, i vescovi di Francia invitano i cattolici che lo desiderano a unirsi a una novena di preghiera per la vita. Sono state preparate intenzioni speciali ogni giorno per i prossimi giorni. “Possa lo Spirito Santo, all’alba di nuovi dibattiti, illuminare le coscienze e rinnovarci nella speranza, affinché la dignità di ogni vita umana sia riconosciuta, protetta e rispettata”, scrivono i vescovi.