Giovedì Santo: il dono (e la sfida) di essere sacerdote

Al sacerdote è affidata, tra le tante, una sfida che oggi rappresenta un vero e proprio segno dei tempi. In questo tempo che per la Chiesa assomiglia molto alla primavera in cui tutto fiorisce o tutto gela in un attimo, prendere sul serio i propri fratelli e sorelle, come diceva il messaggio già ricordato, vuol dire accompagnarli a riconoscere la Voce che chiama alla pienezza della vita perché diventi a sua volta un dono. Vuol dire tornare ad annunciare a tutti una visione responsoriale dell’esistenza; come direbbe il compianto don Tonino Bello: “Non recintatevi dentro di voi circoscrivendo la vostra vita in piccoli ambiti egoistici, invidiosi, incapaci di aprirsi agli altri. Appassionatevi alla vita perché è dolcissima. Mordete la vita!"