Fatti
Scadrà l’8 aprile prossimo il bando per 65.964 volontari del Servizio civile universale, rivolto ai giovani dai 18 ai 28 anni. I settori sono educazione e promozione culturale, assistenza, patrimonio artistico e culturale, ambiente, protezione civile, agricoltura e biodiversità. Da quando il servizio civile è stato istituito 25 anni fa (nel 2001, con 396 posti), la cifra più alta è stata raggiunta nel 2024, con 69.136 posti, 1.239 dei quali sono stati avviati in Veneto, dove si registra una maggioranza di presenza femminile, nella media del 78 per cento. Padova risulta la seconda provincia del Veneto per numero di volontari, pari al 19 per cento, ai quali va aggiunto un 10 per cento di studenti fuori sede.
Il bando, emanato dal dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale della Presidenza del Consiglio, prevede regole precise per le scadenze e la redazione di progetti. Per questo, l’Università di Padova e il Centro servizi volontariato, non solo accolgono volontarie e volontari presso le loro sedi, ma anche presso enti partner. Tra questi, le Cucine economiche popolari, dove attualmente sta svolgendo il servizio civile uno studente di scienze e cultura della gastronomia, Gabriele Arca Giuliani, in coprogettazione con Unipd. «Ero già volontario alle Cucine, dove facevo servizio un paio d’ore a settimana da oltre un anno – spiega Gabriele – perché mi piaceva soprattutto per l’idea di aiutare le persone attraverso il cibo. Avevo pensato di fare il servizio civile e quando ho visto che potevo farlo lì, mi sono deciso. Ora sono alle Cucine tutte le mattine, dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 13».
Gabriele fa servizio di accoglienza e orientamento, collabora con i diversi progetti per i bambini nelle scuole e partecipa a quasi tutte le altre attività, accompagnato in questo percorso dall’operatore Cep Marco Rosso, nel ruolo di operatore locale di progetto. «Conoscevo già l’ambiente, ma tra conoscere e vivere le cose c’è differenza, soprattutto se si tratta di un contesto sociale così complesso – aggiunge Gabriele – Ho dovuto aggiornare le mie aspettative. Dopo sei mesi, devo dire che è un’esperienza bella e profonda, altamente formativa, e sono contento di poterla vivere. Credo che il servizio civile possa veramente dare ai giovani la possibilità di affacciarsi al mondo del lavoro accompagnati in un percorso di crescita e di responsabilità». Vista l’esperienza positiva, le Cucine partecipano anche al nuovo bando, in scadenza tra pochi giorni.
Anche il Csv di Padova e Rovigo partecipa ai bandi accogliendo ragazzi e ragazze nelle sue sedi e come ente accreditato per favorire l’inserimento dei giovani nei progetti delle associazioni. Quest’anno promuove nove progetti che coinvolgono 22 enti per un totale di 56 posti, la maggior parte dei quali a Padova. «Nel mio percorso di crescita personale, questa opportunità ha rappresentato un vero momento di svolta – racconta Marta Perrone, referente per il Servizio civile universale e digitale del Csv – Credo per i ragazzi, scegliere di fare questa esperienza, fondata sulla gestione non violenta dei conflitti, nel momento in cui siamo circondati dalla violenza, offra una prospettiva quanto mai necessaria. È il principio sul quale si fonda il volontariato, e anche il servizio civile universale».
Possono partecipare i giovani tra i 18 e i 28 anni, candidature su www.domandaonline.serviziocivile.it
Ogni mese operatori e operatrici percepiranno un rimborso di 519,47 euro per 25 ore di servizio settimanali.