Fatti
«C’è un nuovo assalto ai Colli Euganei, fatto di cemento, consumo di suolo e minacce al paesaggio. Per questo è necessaria una mobilitazione straordinaria da parte di tutti: l’appuntamento è per domenica 8 febbraio a Torreglia».
Questo è emerso dall’ultima riunione del Coordinamento delle associazioni ambientaliste, che ha visto radunarsi oltre un centinaio di cittadini al centro Bachelet di Battaglia Terme. I rappresentanti hanno messo sul tavolo tre progetti in corso all’interno del Parco Colli che comporteranno colate di cemento, rischi idraulici e deturpamento del paesaggio. «Dopo che in molti si sono autoincensati per il riconoscimento di questo territorio come patrimonio Mab-Unesco, in pochi mesi sono stati avviati progetti devastanti, in netto contrasto con i principi di tutela della biodiversità e dell’ambiente» chiosa la rappresentante Christianne Bergamin.
Qui Monselice. La prima progettualità contro cui gli ambientalisti hanno puntato il dito riguarda l’area ex Rubini di Monselice, tutelata da un vincolo paesaggistico del 1958. «In un cono visivo di inestimabile valore verso il Colle della Rocca, che il Piano ambientale del Parco identifica tra le “Aree prevalentemente vegetate”, si sta autorizzando la costruzione di un grande supermercato» spiega il consigliere comunale Francesco Miazzi. Il progetto prevede l’abbattimento dei capannoni presenti, dell’abitazione e degli alberi per realizzare un edificio di circa 1.900 metri quadrati, con oltre cento posti auto, sul sedime della storica cinta muraria, comportando la cementificazione di circa
6 mila metri quadrati oggi in gran parte a verde e già destinati a verde pubblico dal Piano degli interventi. Una scelta che da mesi preoccupa i cittadini per l’impatto sul traffico in un’area già congestionata e per le ricadute sul quartiere del Carmine, che perderebbe uno storico presidio commerciale. Il Comune, dal canto suo, rivendica l’intervento come operazione di rigenerazione urbana: «L’amministrazione non costruisce supermercati, ma valuta proposte dei privati – chiarisce l’assessore all’urbanistica, Stefano Peraro – In questo caso l’alternativa sarebbe lasciare un’area di degrado all’ingresso della città. L’operazione consentirà di migliorare la sicurezza e generare risorse da reinvestire in opere pubbliche».
Qui Battaglia Terme. Bergamin pone l’accento sulla costruzione di un altro punto della grande distribuzione, in un’area tra Battaglia Terme e Galzignano Terme caratterizzata da un notevole cono paesaggistico. «Nel territorio della Civrana, alle pendici del monte Croce, già devastato dalle cave e simbolo della lotta contro la distruzione dei Colli, sembra sia prevista la realizzazione di un grande supermercato» chiarisce Luca Varotto, rappresentante dell’associazione La Vespa. Nell’area della rotonda tra via Petrarca e viale delle Terme potrebbe infatti sorgere un edificio che, secondo il Coordinamento, «comporterebbe un aumento del rischio idrogeologico, il peggioramento della qualità dell’aria e un deturpamento del paesaggio».
Qui Torreglia. Una delle opere più contestate chiama in causa l’intervento di una azienda di eccellenza della provincia. Si tratta del magazzino semiautomatizzato che sorgerà in centro a Torreglia: «La ditta Luxardo prevede la realizzazione di una struttura di 3.202 metri quadrati di superficie coperta, oltre alle aree di carico e scarico, con la conseguente perdita di oltre 12 mila metri quadrati di area verde – sottolinea il nuovo Comitato cittadino di Torreglia – Un intervento dal forte impatto, che comporterà significative alterazioni dell’identità del territorio e un aumento del rischio idrogeologico, legato alle nuove impermeabilizzazioni e alle possibili conseguenze sul sistema idraulico».
La consigliera di opposizione del Comune di Torreglia Rosi Centrella pone l’accento su altre problematiche: «Si tratta di una zona con forti problematiche di allagamenti e di dissesti idrogeologici, accanto a ville storiche ed emergenze architettoniche. Inoltre, l’intervento comporterebbe un aumento del traffico, con il passaggio di almeno sei tir l’ora». L’amministrazione comunale spiega invece che le informazioni date dal Comitato non sono esatte: «Circolano tante notizie prevalentemente non corrette – puntualizza il sindaco di Torreglia Marco Rigato – C’è un iter in corso e assieme a tutti gli enti preposti l’amministrazione sta valutando la compatibilità della richiesta di una azienda presente a Torreglia dal 1947, che ha contribuito nel tempo allo sviluppo del territorio».
Il Coordinamento lancia un appello ai cittadini, alle associazioni ambientaliste e di categoria, al mondo accademico e agli amministratori: «Partecipate alla passeggiata di domenica 8 febbraio, con partenza alle 9.30 davanti al municipio di Torreglia. È nostro dovere salvaguardare le importanti aree di pregio dei Colli Euganei, oggi sottoposte agli attacchi dei nuovi Attila, che distruggono l’ambiente e si nutrono di cemento».