Mosaico
Si conclude con il concerto finale e la presentazione dell’album, il 4 giugno alle 20.30 al teatro comunale di Vicenza, il progetto musicale della scuola “Grande quercia” di Thiene.
Icaro è il titolo scelto per l’album, nato dal lavoro di otto artisti ai quali è stata affidata una classe ciascuno (dalla prima della primaria alla terza della secondaria di primo grado). La direzione artistica del disco è stata affidata a Taketo Gohara, già produttore di Vinicio Capossela e Brunori Sas, mentre gli artisti coinvolti sono Lamante (Giorgia Pietribiasi), Tobia Lanaro, Lorenzo Fattambrini, Roberto Dalla Vecchia, Elli de mon, lo stesso Davide Peron con Davide Repele, Antonio Bettini e i Delicatoni.
«Abbiamo realizzato un vinile e poi il lavoro è disponibile anche in formato digitale – racconta Davide Peron, l’insegnante di musica che ha ideato il progetto insieme a Silvia Turra, la dirigente scolastica – Raccoglie otto canzoni, tutte diverse per tema e genere perché ogni pezzo racconta l’artista che ha seguito la classe, il suo modo di essere e di fare musica. Non avevamo scelto un tema unico, ma ciò che e emerso è davvero interessante». Si parla infatti dell’Abc della scuola “Grande quercia” cioè di quanto è bello imparare, c’è un giro del mondo incontrando stili diversi, il bello di stare insieme e fare squadra e il bello di sapersi rilassare. I ragazzi di quinta hanno preso per mano la fantasia sottolineando che non bisogna perderla quando si diventa grandi. C’è il tema della pace e il tema della casa come luogo in cui si torna perché si sta bene e infine il tema del futuro, “chi sarò io?”.
«Questo lavoro lo abbiamo chiamato Icaro – spiega Peron – pensando non tanto alle ali che si sciolgono quanto al fatto che Icaro va verso il sole, i bambini cioè si sono messi le ali, quelle della musica, e sono andati verso un sogno più grande, hanno avuto il coraggio di superarsi, di superare le paure. è stato un anno intenso e molto impegnativo, ma credo che alla fine bambini e ragazzi hanno capito come si progetta un cd, hanno seguito tutte le varie fasi di lavorazione, la grafica, la produzione, la registrazione. Oltre a questo hanno potuto sperimentare il valore della relazione umana, del contatto con adulti significativi, ma anche del lavoro di gruppo e, non da ultimo, hanno capito che da grandi possono diventare anche musicisti, cioè è un lavoro come altri, una professione vera e propria che richiede impegno, studio e passione. è stato davvero un progetto ricchissimo, c’è stato uno scambio continuo e grande sensibilità degli artisti che hanno saputo entrare nelle classi e donare la loro arte ai ragazzi».
Per l’anno prossimo la scuola secondaria di primo grado diventerà a indirizzo musicale.