Il centro polivalente di Barbona, uno spazio generativo per i giovani e la comunità
Con 3.300 euro da un progetto regionale, il più piccolo Comune del Padovano trasforma il centro polivalente in "Hub Giovani – Spazio Comune": tre serate ideate e gestite dai ragazzi, aperte a tutta la comunità.
Nei piccoli Comuni, come quello di Barbona, in provincia di Padova, il rischio di desertificazione sociale giovanile è una sfida reale: la carenza di luoghi di aggregazione stimolanti spinge spesso i giovani a investire altrove il proprio tempo libero, innescando un progressivo distacco dal territorio e un isolamento che impoverisce l’intera comunità. Ma anche da piccoli Comuni possono nascere grandi opportunità e quest’estate, grazie a un progetto finanziato dalla Regione Veneto che vede il Comune di Monselice come capofila, il Comune di Barbona ha potuto investire 3.300 euro in attività pensate dai giovani per i giovani e tutta la comunità: nasce così il progetto “Hub Giovani – Spazio Comune” con l’obiettivo di trasformare il centro polivalente comunale in un polo generativo. «Questo è il più piccolo Comune della provincia di Padova per numero di abitanti, 560 in totale. Rispetto a paesi più grandi anche un piccolo progetto per noi diventa un successo» commenta il sindaco Francesco Peotta. Attraverso l’acquisto di materiale e attrezzature, i giovani di Barbona possono organizzare e gestire eventi aperti a tutti: venerdì 24 luglio, ad esempio, si è tenuta la prima delle tre serate in programma con una tombola molto partecipata; i prossimi appuntamenti saranno sabato 22 agosto con un torneo di calcetto balilla e venerdì 11 settembre con uno spettacolo teatrale. «Pur essendo in pochi abitanti – spiega Sofia Maniezzo, giovane consigliera del Comune e coordinatrice del progetto – facciamo fatica a conoscerci o frequentarci, perché mancano le occasioni e i luoghi, ma attraverso l’organizzazione di queste serate stiamo cercando di fare gruppo e di rendere “nostro” questo spazio, promuovendo allo stesso tempo senso di responsabilità e cittadinanza attiva». Gli obiettivi del progetto? Non solo contrastare l’isolamento e la fuga dei giovani verso i centri urbani, ma anche creare un presidio di incontro per tutta la comunità, promuovere l’autonomia e la partecipazione attiva dei giovani nella gestione dello spazio, incentivare l’inclusione sociale attraverso il gioco e la condivisione.