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Invitato nei mesi scorsi dal vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, il ministro della cultura Alessandro Giuli è stato oggi in visita privata a Padova per ammirare alcune delle opere il cui restauro è stato sostenuto in parte da fondi ministeriali (Battistero della Cattedrale) e dai fondi del PNRR (l’intervento attualmente in atto nella chiesa di Santa Maria in Vanzo – chiesa del Seminario vescovile).
Ma l’occasione è stata gradita per una visita-passeggiata che ha permesso al ministro della cultura di ammirare alcune delle bellezze storico-artistiche di Padova. La prima tappa è stata, infatti, la chiesa degli Eremitani, con lo splendido ciclo di affreschi della cappella Ovetari di Andrea Mantegna, e da lì percorrendo le vie del centro storico, il ministro ha raggiunto il sagrato della Cattedrale accompagnato dal vicario episcopale per i beni temporali don Lorenzo Celi, dal responsabile del Servizio diocesano per l’arte sacra e i beni culturali ecclesiastici; arch. Claudio Seno, insieme a loro la dirigente della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Padova, Treviso e Belluno, d.ssa Marta Mazza; il direttore generale Archeologia, belle arti e paesaggio del Ministero della cultura, dott. Fabrizio Magani; il responsabile della segreteria tecnica del Mic, dott. Emanuele Merlino; l’assessore alla cultura del Comune di Padova, dott. Andrea Colasio. Qui ad accoglierlo c’erano il vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla e il sindaco di Padova e presidente della Provincia Sergio Giordani, insieme ad altre autorità cittadine e regionali, tra cui il prefetto Giuseppe Forlenza e il presidente della Fondazione Cariparo, prof. Gilberto Muraro.
Accompagnato dal direttore del Museo diocesano, dott. Andrea Nante, il ministro Giuli ha potuto ammirare il gioiello trecentesco rappresentato dal Battistero della Cattedrale con il ciclo di affreschi di Giusto de’ Menabuoi – patrimonio Unesco all’interno del sito seriale “I cicli affrescati del XIV secolo d Padova” – il cui restauro si è concluso con il recente ripristino del giardino dei Canonici ed è stato sostenuto da fondi ministeriali e da un importante contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. La visita è poi proseguita all’interno del Palazzo Vescovile, sede del Museo diocesano, dove nel contesto del Salone dei vescovi il ministro ha potuto ammirare la mostra voluta dalla Fondazione Cariparo e ospitata dal Museo diocesano, dedicata alla “Bibbia istoriata padovana”, un manoscritto miniato di epoca trecentesca di grande importanza e originalità. Un capolavoro della miniatura opera di artisti operanti presso la Corte dei da Carrara, che furono i Signori della città sino al 1405, quando Padova entrò nella Serenissima Repubblica di Venezia.
A seguire la tappa padovana è proseguita nel cantiere della chiesa di Santa Maria in Vanzo, nel complesso del Seminario vescovile, dove è in atto un importante intervento di restauro e consolidamento finanziato dai fondi del PNRR in vista della riconfigurazione della chiesa all’interno del “Polo delle biblioteche” dove sarà collocata la Biblioteca Capitolare e l’Archivio diocesano, in diretto collegamento con la Biblioteca monumentale del Seminario, anch’essa oggetto della visita del titolare del Mic. Tra gli splendidi saloni della Biblioteca monumentale, il ministro, accompagnato dalla direttrice dott.ssa Giovanna Bergantino, ha potuto ammirare alcuni dei preziosi “tesori” qui conservati: dalla bozza di stampa del Dialogo sui massimi sistemi di Galileo Galileo, che riporta alcune correzioni al testo e appunti, note e riflessioni dello stesso Galileo, al prototipo della pila di Alessandro Volta, al libro più piccolo al mondo (stampato dai fratelli Salmin nel 1896) che riporta La lettera di Galileo a Maria Cristiana di Lorena risalente al 1615; e ancora il manoscritto originale del Lexicon di Egidio Forcellini; il corano stampato nel 1697 dalla tipografia del Seminario, curato e tradotto in latino da Ludovico Marracci, il Salterio francese del XIII secolo giunto nelle mani di una badessa del monastero di San Pietro dalla famiglia di Luigi IX di Francia, che sarà oggetto di una giornata di riflessione accompagnata da musica proprio la mattina di sabato 18 aprile 2026.
Vivo l’apprezzamento del ministro Giuli che nel libro degli ospiti così ha suggellato l’esperienza vissuta: «Con grande ammirazione e gli occhi pieni di “maraviglia”».
La visita del ministro Alessandro Giuli si è conclusa nel pomeriggio nel complesso della Basilica di Sant’Antonio.
«Siamo stati molto contenti di aver condiviso questa mattinata con il ministro Alessandro Giuli – commenta il vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla – La Chiesa custodisce un grande patrimonio culturale e artistico che è di tutti e la presenza del ministro avvalora l’impegno che la Diocesi di Padova sta portando avanti nel valorizzare questo patrimonio e risponde allo spirito di collaborazione e condivisione con le istituzioni».