Mosaico
Non si tratta solo di visite culturali o di un concorso fotografico. Il progetto che ogni primavera anima la Riviera del Brenta, tra il Miranese e la Saccisica, è un’esperienza profonda che affonda le radici nella visione dell’architetto Antonio Draghi e di sua moglie Elisa. Insieme, furono i primi a ideare il concetto di “museo diffuso” per valorizzare un territorio unico, intessuto di acque e ville dal valore inestimabile.
Come ricorda Marino Zamboni, presidente dell’associazione Brenta sicuro: «Antonio Draghi non solo restaurò numerose ville della Riviera, ma scelse di abitare proprio a Vigonovo. La sua missione era raccogliere e documentare la storia di questi edifici per tramandarne la bellezza alle generazioni future».
Oggi, quel sogno permette ancora di camminare tra i luoghi della nobiltà veneziana e di navigare in battello verso Venezia. La nuova edizione del progetto partirà sabato 14 marzo da Fiesso d’Artico, in occasione del millenario del Comune; un successo già annunciato, con le iscrizioni chiuse in tempi record e 45 partecipanti già confermati.
Il programma proseguirà sabato 28 marzo con un appuntamento speciale: una “camminata poetica” alla scoperta della foce del fiume Brenta, in località Bacucco, accompagnati dall’autore, regista e attore Mirko Artuso. Molti gli appuntamenti in calendario anche ad aprile e maggio, ognuno dei quali prevede una visita guidata a una villa o a un sito naturalistico.
Il ciclo di incontri si concluderà sabato 8 giugno con una gita giornaliera in battello alla scoperta del Liberty al Lido e dei luoghi di culto di Pellestrina.
Durante l’intero corso, i partecipanti sono invitati a osservare e scattare fotografie per partecipare al concorso fotografico. L’edizione dello scorso anno è stata vinta da Sandra Baretta con l’opera “Dietro il paesaggio, specchio”, un’esplicita citazione omaggio al poeta Andrea Zanzotto che è stata selezionata tra altre 1.200 in concorso.
Quest’anno il meccanismo di selezione si rinnova: le migliaia di foto che arriveranno saranno selezionate, raccolte in un gruppo WhatsApp e votate dai sindaci della Riviera del Brenta che sostengono attivamente il progetto da anni.
«La grande novità di quest’anno – svela il presidente Zamboni – riguarda la chiusura del ciclo: è stata introdotta una data successiva all’ultimo incontro che porterà tutti i partecipanti sul Monte Grappa. Nonostante sia apparentemente fuori zona, il luogo è legato al territorio del Brenta poiché domina il fiume dall’alto. Qui i partecipanti visiteranno le trincee e i siti di interesse storico-ambientale, assistendo alla premiazione finale dei vincitori».
Le opere vincitrici saranno, poi, stampate ed esposte durante l’evento finale di settembre.
Alla base dell’iniziativa rimane il sogno e l’obiettivo del suo ispiratore che, in vita, si dedicò profondamente alla ricerca e alla divulgazione.
«Ogni anno, all’inizio del corso, ricordiamo Antonio e Elisa Draghi – precisa Zamboni –L’architetto si era fatto promotore anche di una collana editoriale dedicata alla riscoperta dei tesori del territorio. Attraverso queste pubblicazioni, anche piccole ville, parchi e luoghi meno noti hanno trovato nuova luce. L’opera editoriale, portata da lui fino alla dodicesima edizione, ha raggiunto oggi il quindicesimo volume grazie all’impegno di chi gli era vicino, in particolare Mauro Manfrin, designato come suo successore per la cura editoriale. Per noi queste pubblicazioni sono una fonte d’ispirazione irrinunciabile e crediamo sia nostro dovere diffondere la visione di queste due persone che amavano la Riviera e la Brenta come e quanto la amiamo noi».
Info e dettagli: eventibrentasicuro@gmail.com
L’associazione Brenta sicuro, nata dopo le alluvioni del 2010, si occupa di salvaguardia idraulica e conoscenza e rispetto del territorio. Il percorso proposto è occasione di conoscenza della Riviera della Brenta, dei suoi aspetti culturali e storici. Fra le mete del percorso: il giardino di villa Foscarini Rossi a Stra, villa Rebustelli a Mirano, villa Bon Tessier a Mira, l’istituto Idrotecnico di Stra e villa Pisani.