Una cassettina fuori dalla chiesa, l’ultima domenica del mese. È il gesto semplice da cui nasce “In sospeso”, l’iniziativa benefica promossa dal “Gruppo Pastorella” della parrocchia di Campoverardo, nel Comune di Camponogara. L’idea richiama la tradizione napoletana del “caffè sospeso”: lasciare qualcosa di pagato per chi verrà dopo. Ma qui il dono non resta al bancone, viene devoluto a quattro realtà, tra il territorio e il Perù. Paolo Mariani, tra i promotori, racconta che tutto è nato dal desiderio di non limitare l’impegno di solidarietà al solo periodo natalizio. «Perché non possiamo continuare anche durante l’anno?» si sono chiesti i membri del gruppo, attivo da decenni nel portare un saluto alle famiglie di Campoverardo durante l’Avvento. Da febbraio, ogni ultima domenica del mese, fuori dalla chiesa parrocchiale e nella sala bar del patronato, una cassettina accoglie le offerte di chi vuole partecipare: il costo di un caffè, di una colazione o di un pasto. I fondi raccolti sostengono l’associazione “Famiglie e abilità” di Prozzolo, “La casa di Ñaña”, centro di accoglienza per minori nella periferia di Lima, la comunità educativa “Casa Nostra” di Dolo, che ospita ragazzi allontanati dalle famiglie d’origine, e il circolo Noi di Campoverardo. «Magari al posto di dare 10 diamo 11. Così chi sta peggio di noi può essere aiutato di più». Un dono “in sospeso” che regala un sorriso e avvicina chi non può esserci di persona a chi, ogni giorno, fa della solidarietà una missione.