Fatti
Iran. Ahmadreza Djalali, “da 3 mila giorni in carcere con un cappio al collo per un reato inesistente”
L’appello di Amnesty International per lo scienziato iraniano, con passaporto svedese, che si trova in carcere in condizioni di salute disperate. Arrestato nel 2016, è stato condannato a morte l’anno successivo per un’accusa fittizia di spionaggio in favore di Israele