Fatti
In Fondazione Irpea i numeri raccontano persone, percorsi e possibilità e l’ente guarda con soddisfazione ai recenti risultati dei propri servizi al lavoro, che uniscono dati e storie di chi prova a rimettersi in gioco.
Nelle parole del direttore generale, Stefano Rizzo, c’è il senso di tutte le attività: «Costruire occasioni di ripartenza professionale non porta benefici solo alle persone, ma a tutto il territorio».
La Fondazione sviluppa progetti di formazione, accompagnamento e avvio al lavoro, rivolti a diverse tipologie di utenti in tutto il Veneto. Tra i più significativi, il programma Gol-Garanzia occupabilità dei lavoratori che nel 2025 ha coinvolto oltre un centinaio di utenti con servizi di accompagnamento al lavoro, orientamento e supporto all’autoimpiego.
Il progetto Passi, invece, ha coinvolto una quarantina di persone per più di duecentocinquanta ore, mentre la sua evoluzione Passi plus ne ha accompagnate altre venti. E in un momento storico dove sono soprattutto i giovani a riscontrare le maggiori difficoltà a entrare nel mondo del lavoro, spiccano i numeri di Mind the Geps-Energie in azione Padova Sud. Il progetto ha raggiunto ben novanta giovani attraverso una rete capillare di realtà territoriali tra Comuni, associazioni, enti locali e cooperative.
Gli sportelli di Monselice, Este, Conselve, Due Carrare e Cavarzere hanno affiancato incontri, workshop e laboratori. Tra questi, sono già conclusi “Ready to work”, “Lab pizzeria” e “Alfabeto digitale”, mentre altri quindici laboratori sono in partenza.
E il futuro? Irpea ha le idee chiare: «Siamo soddisfatti dei risultati ma non ci fermiamo qui: con i nostri partner lavoriamo per costruire sempre nuove occasioni».