Fatti
«I giovani devono sentirsi identità dentro la comunità». Si può riassumere in queste parole del coach e formatore Marco Siciliani il cuore del progetto “Mind the Geps: Energie in azione Padova Sud”, finanziato dalla Regione Veneto con Irpea come capofila.
L’obiettivo è offrire ai Neet (Not in Education, Employment, or Training, ovvero giovani tra i 18 e i 29 anni che non studiano e non lavorano) la possibilità di dare una svolta al proprio percorso di vita attraverso workshop, webinar, eventi, tirocini, laboratori e corsi di formazione specifici, anche avvalendosi di mediatori culturali e percorsi individuali.
E il primo bilancio è ampiamente positivo: «A cinque mesi dall’avvio, l’iniziativa ha già preso in carico circa cinquanta giovani – racconta la coordinatrice di progetto Michela Lorenzato – A Este è operativo lo sportello di orientamento e avviamento al lavoro e nei prossimi mesi, tra marzo e aprile 2026, è prevista l’apertura di nuovi sportelli a Monselice, Due Carrare e Pettorazza, grazie alla collaborazione con le amministrazioni locali».
Sul fronte formativo, sono già stati avviati tre corsi di lingua italiana, due nell’area di Este e uno nel Delta del Po, coinvolgendo complessivamente circa trenta ragazzi: «Un intervento mirato a favorire l’inclusione sociale e a migliorare le opportunità di inserimento nel mondo del lavoro – prosegue Michela Lorenzato – Nei giorni scorsi, invece, si è tenuto anche il primo “Energy think” realizzato in collaborazione con il Comune di Este, un incontro con oltre venti rappresentanti di associazioni, mondo del volontariato e imprese sociali del territorio, per fare il punto sull’iniziativa e raccogliere nuove idee di sviluppo sempre con l’obiettivo di accelerare il protagonismo sociale dei giovani del territorio».