Mosaico
Un centenario che vale doppio, anzi infinito. È difatti dedicata al comune anno di nascita, un secolo fa, di due dei più grandi geni della musica del Novecento e di sempre, John Coltrane e Miles Davis, la 23a edizione della storica rassegna musicologica JazzNoStop, ideata dal Comune di Fiesso d’Artico e organizzata in collaborazione con Veneto Jazz. A parlare e a guidare gli ascolti di selezionati monumenti sonori, punti di snodo delle rivoluzionarie poetiche dei due musicisti e compositori, alcuni tra i più autorevoli studiosi e conoscitori della materia.
Inaugura il cartellone-tributo, intitolato “Happy John & Miles: 100 anni e sempre sentirli”, Stefano Zenni, titolare della cattedra di storia del jazz al conservatorio di Bologna, direttore artistico del Torino Jazz festival. L’incontro “Nascita di un capolavoro” tratterà l’album A Love Supreme, mettendo in luce la sorprendente e meticolosa architettura di note della suite jazz, un “cammino di ascesa” e di scoperta della straordinaria invenzione e concezione musicale che sono alla base di questa pietra miliare della discografia jazz. Martedì 31 marzo, “Round about Miles. Un incontro fuori dal comune”, a cura di Ugo Sbisà, giornalista musicale, esperto di musica afroamericana, docente di storia del jazz al conservatorio di Bari, porterà un ritratto privato e dietro le quinte del leggendario Davis in una serie di incontri in giro per l’Italia. Ricorda Ugo Sbisà: «In quel momento, a Bari, io ero solo con Miles Davis in una camera d’albergo e lui non si stava limitando a suonare solo per me, ma per giunta intonava Round Midnight. Trattenevo a stento le lacrime per la commozione e ancora adesso, quando ricordo quel momento, mi si accappona la pelle». Il 7 aprile “Fuoco e silenzio. Miles & John, il dialogo impossibile” con Enrico Merlin, scrittore, compositore, specialista di fama internazionale dell’opera davisiana: una guida all’ascolto, attraverso registrazioni in studio e dal vivo, della collaborazione artistica fra i due giganti, pochi anni in termini cronologici che hanno ridefinito per sempre i contorni della musica improvvisata.
Afferma Giuseppe Mormile, presidente di Veneto Jazz: «JazzNoStop è uno dei progetti più longevi e preziosi promossi da Veneto Jazz in collaborazione con il Comune di Fiesso d’Artico: ventitré anni di storia, un appuntamento per chi vuole avvicinarsi al jazz non solo come spettatore, ma come ascoltatore consapevole. Grazie alla guida di relatori qualificati, la rassegna ha accompagnato generazioni di appassionati alla scoperta della storia del jazz e dei suoi grandi interpreti, accendendo curiosità che spesso si sono trasformate in passione per i concerti live e per la discografia. Quest’anno il programma si misura con due giganti assoluti: Miles Davis e John Coltrane, entrambi celebrati nel centenario della nascita. Due figure che hanno ridefinito il linguaggio del jazz – e della musica tutta – lasciando un’eredità inesauribile. Esplorare i loro capolavori non è solo un’esperienza culturale: è un viaggio nel cuore del Novecento musicale. JazzNoStop è quindi per Veneto Jazz un impegno che va oltre la programmazione: un dovere verso la musica che portiamo sui palchi ogni anno e un’opportunità soprattutto per le nuove generazioni».
Luca Bragalini, musicologo, docente di storia e analisi del jazz al conservatorio de L’Aquila chiude con un viaggio che dal 1959 ha cambiato la storia del jazz.