Kazakistan allo sbando: sono già 164 le persone morte nel corso delle proteste

Venerdì scorso il presidente Kassym-Jomart Tokayev ha ammesso di aver ordinato alle forze kazake di sparare sui manifestanti con pallottole vere. È così la repressione dei manifestanti, che il 2 gennaio avevano invaso le piazze contro l’aumento dei prezzi del carburante, è stata feroce. La Russia, primo partner commerciale del Paese, ha già dislocato sul terreno almeno 2.500 unità