«Chi ha in mano armi le deponga! Chi ha il potere di scatenare guerre, scelga la pace! Non una pace perseguita con la forza, ma con il dialogo! Non con la volontà di dominare l’altro, ma di incontrarlo!».
«Convertiamoci alla pace di Cristo!».
Le parole di papa Leone XIV sono risuonate potenti durante la benedizione e il messaggio “Urbi et Orbi” della domenica di Pasqua per invocare pace nel mondo e per invitare «tutti a unirsi a me nella veglia di preghiera per la pace che celebreremo qui nella Basilica di san Pietro il prossimo sabato, 11 aprile».
Un appello a «far udire il grido di pace che sgorga dal cuore» a cui la Chiesa di Padova, in comunione con la Chiesa italiana, risponde invitando a suonare le campane di tutte le chiese dell’intero territorio della Diocesialle ore 20.00 di sabato 11 aprile,per annunciare che è viva la speranza e a tenere aperte le chiese dalle ore 20.00 alle ore 21.00 per dare la possibilità ai fedeli di fermarsi per una preghiera personale o comunitaria per la pace.
Il vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, alle ore 20.00 si recherà nella chiesa del Corpus Domini – Santa Lucia dove è attiva l’adorazione perpetua, per pregare il santo rosario.
«Non ci stanchiamo di pregare per la pace e di unirci al Santo Padre Leone XIV in questo momento così drammatico per l’umanità e non solo per i paesi coinvolti direttamente dai tanti conflitti attivi – sottolinea il vescovo Claudio – Uniamoci in preghiera con il papa, in famiglia, in chiesa e combattiamo con l’arma della preghiera per fermare questo vortice di odio e di violenza che procura morte e distruzione. Preghiamo per la pace, non possiamo e non dobbiamo abituarci alla guerra!».