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Domenica 7 giugno, dalle 15.30, l’Opsa di Sarmeola ospita la Festa della missione, l’appuntamento annuale promosso dal Centro missionario diocesano. Il titolo di quest’anno è “Vite che uniscono” e raccoglie il tema della prossima Giornata missionaria mondiale di ottobre, “Uno in Cristo, uniti nella missione”, proposto da papa Leone XIV.
«È un appuntamento tradizionale – spiega don Raffaele Coccato, responsabile del Centro missionario diocesano – che raccoglie tutte le persone che durante l’anno pastorale si sono impegnate a fare animazione e a seguire le attività del mondo della missionarietà nelle nostre parrocchie e collaborazioni pastorali. A queste si uniscono i parenti e i familiari dei missionari padovani, non solo fidei donum, ma anche religiosi e religiose. È un’occasione immancabile per molti di loro».
Un pomeriggio per legare l’esperienza dei missionari padovani al cammino della Chiesa di Padova. «I nostri missionari sono fili che si intrecciano dai vari continenti, dai vari luoghi del mondo dove sono, e intrecciano delle vite – continua don Coccato – Quel giorno ricorderemo missionari, sacerdoti, catechisti, fedeli laici che stanno
dedicando la loro vita per il Vangelo nei vari luoghi del mondo. Molti sono originari della Diocesi di Padova: la nostra Chiesa locale vive di questo intreccio, di questa unione nell’annunciare
il Vangelo grazie a una fede ricevuta con il battesimo».
È il legame con le comunità a mettere in moto la missione: «Tutte le esperienze missionarie di Padova in questi anni sono nate come vocazioni dentro le comunità cristiane, espressione del battesimo ricevuto. Non sono esperienze isolate o personali, di qualcuno che ha un’idea più bella o è più bravo degli altri. Come abbiamo mandato loro, adesso anche loro mandano noi qui».
Il programma si apre alle 15.30 con l’accoglienza e il saluto del vescovo Claudio. Alle 16 il reading musicale “Oggi Francesco. Parole e musiche sul Santo di Assisi” in dialogo con Giorgio Romagnoni, formatore e illustratore; la scelta non è casuale: il prossimo 3 ottobre ricorre l’ottavo centenario della morte di san Francesco. «Anche la sua è stata una vita che ha tentato di unire l’esperienza del Vangelo vissuta nella sua terra con la terra di missione, con il sultano. Vogliamo così riscoprire lo spirito missionario del Poverello di Assisi».
Alle 17 lo spazio “Vite che uniscono”, con i missionari diocesani don Bruno Rossi, in arrivo dalla Thailandia con tre collaboratori impegnati nella produzione di tè, caffè e cioccolato, e don Massimo Valente, in Italia dal Brasile. Dopo il coffee break, alle 18 la preghiera e il mandato ai giovani di “Viaggiare per condividere”, che durante la prossima estate partiranno per Liberia, Mozambico, Angola, Brasile, Ecuador, Thailandia e Filippine, con un gruppo diretto anche in Etiopia per la scuola di inglese. La giornata si chiude alle 19 con il buffet condiviso; la partecipazione è libera e aperta a tutti.