Fatti
Tra gli echi di un passato lontano racchiusi in quello che è stato parte di un complesso fortificato con annessa campagna e, forse, anche dimora della famiglia medievale Da Casale, la ricerca storica locale ha trovato una nuova casa. Già sede della biblioteca di Casalserugo, dal 28 marzo Villa Ferri ha accolto, infatti, in una sua aula studio l’associazione Centro di documentazione storica locale “Giuseppe e Leonino Da Zara”, fondata lo scorso anno dai promotori del sito internet Casalserugo e dintorni.
L’inaugurazione segue l’esito del bando comunale con cui l’amministrazione ha deciso di concedere in comodato d’uso gratuito lo spazio al primo piano dell’edificio, conosciuto anche come Castello di Ser Ugo, a un’associazione attiva nel settore dello studio, della ricerca storica e della divulgazione. «Ringraziamo per questa opportunità il Comune, che ha mostrato una sensibilità che non ci sembra essere presente in altri paesi – esordisce il vicepresidente dell’associazione Ennio Chiaretto – Questa operazione è certamente stata proposta per gruppi sportivi o di volontariato ma mai nei confronti di chi si occupa di storia». Proprio questa materia ha fatto incontrare quindici anni fa appassionati di storia locale, desiderosi di scavare nel passato non solo di Casalserugo ma di una porzione più ampia della Bassa Padovana, circoscritta a nord da Albignasego e a sud dal canale di Cagnola, che Chiaretto ricorda essere stata tralasciata dai grandi studi storici del passato. Il cammino intrapreso dal gruppo ha trovato nuova linfa con la fondazione dell’associazione e l’ingresso negli spazi di Villa Ferri, fattori che apriranno a nuove occasioni di valorizzazione anche tramite iniziative ed eventi, come l’istituzione del titolo annuale di benemerito di storia locale, il cui nome verrà scritto in un libro d’oro e festeggiato con una premiazione nel mese di maggio. «Nel frattempo continuiamo la nostra opera di scoperta di documenti e racconti da rendere “potabili” anche a un pubblico minuto attraverso la scelta di non fare una vera e propria analisi storica ma divulgazione».
In questi anni, l’attività di ricerca ha portato alla creazione di una particolare biblioteca formata da oltre un migliaio di volumi dedicati ai Comuni della provincia di Padova e molte cartoline che ora l’associazione mette a disposizione, su richiesta, del pubblico per formazione o curiosità personale. Obiettivo è la condivisione di pezzi di storia non solo tramite le pubblicazioni online – Chiaretto anticipa la volontà, su autorizzazione del Comune, di allestire nella nuova aula studio aperta ogni lunedì qualche piccola mostra – sulla scia di un interesse vivo verso la storia locale da parte delle persone. «Il nostro sito internet registra all’anno duemila accessi – conclude il vicepresidente – Vogliamo proprio diffondere maggiormente la conoscenza di quanto presente nei nostri Comuni».
L’associazione ha scelto di omaggiare nel nome Giuseppe e Leonino da Zara, figure importanti per la Bassa Padovana: come ricorda Chiaretto, il primo è stato un finanziere legato alla costruzione del porto di Marghera, mentre al secondo – suo nipote – si deve il primo aeroporto privato in Italia. «Assieme al fratello di Giuseppe, sono stati inoltre i proprietari di molte terre tanto da essere i signori dei Comuni limitrofi a Casalserugo – spiega il vicepresidente – In qualche modo uniscono questo territorio del quale noi vogliamo parlare; la storia di un Comune esonda spesso in quella di un altro».