Fatti
La superciclabile veneta diventa realtà
A piccoli passi, anzi a piccole, ma decise, pedalate verso la superciclabile che collegherà Padova a Vicenza.
FattiA piccoli passi, anzi a piccole, ma decise, pedalate verso la superciclabile che collegherà Padova a Vicenza.
Il 29 marzo i sindaci di Padova, Rubano, Mestrino, Veggiano, Grisignano di Zocco, Grumolo delle Abbadesse, Torri di Quartesolo e Vicenza, assieme ai consiglieri delegati delle Province di Padova e Vicenza, si sono ritrovati per decidere come procedere verso la realizzazione della cosiddetta “autostrada delle bici” di cui è stato presentato recentemente uno studio di fattibilità. Grazie al primo finanziamento di 20 mila euro, sostenuto dalle due Province coinvolte, l’azienda Agenza 21 consulting di Mestrino ha elaborato uno studio che consegna un’analisi sulle potenzialità, tempi, nonché sviluppi e risvolti economici e sociali, nella massima tutela ambientale di questa infrastruttura lunga circa 33 chilometri, con 22 passaggi intermedi, che interesserà nove Comuni e che avrà la possibilità di agganciarsi ad altre piste ciclabili o raggiungere facilmente le stazioni ferroviarie. I fruitori saranno soprattutto pendolari casa-lavoro e casa-scuola che troveranno soluzioni alternative al trasporto pubblico tradizionale e all’utilizzo di auto private, con benefici anche per la salute. Non tralasciando un dato: il 75 per cento degli spostamenti quotidiani avviene entro un raggio di dieci chilometri. «A livello ciclabile le città di Padova e Vicenza sono collegate dall’anello fluviale, ma quello di ora è un percorso di tipo cicloturistico e non di fruizione quotidiana – sottolinea Sabrina Doni, sindaco di Rubano che assieme al suo omologo di Grisignano di Zocco aveva proposto lo studio di fattibilità – La funzione della superciclabile è sì quella di apprezzare le bellezze del territorio e raggiungere altri luoghi naturalistici e storici pregevoli, ma nella nostra idea dobbiamo pensare ai lavoratori, alla facilità con cui questa ciclopedonale consentirebbe di raggiungere posti di lavoro in tempi limitati, con tratti coperti in caso di pioggia, servizi necessari come piazzole di sosta e luoghi, come spogliatoi, per cambiarsi». Un mattoncino in più è stato messo: ora il gruppo di lavoro proporrà lo studio di fattibilità alla Regione Veneto e si cercheràdi trovare i finanziamenti necessari per procedere con l’esecuzione.