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L’arte emergente italiana trova casa nel territorio padovano grazie a una nuova iniziativa culturale che unisce il mondo del credito cooperativo alla creatività giovanile. Fino al 23 ottobre, la filiale di BCC Banca Annia a Cartura ospita la mostra “Quello che ci è rimasto (rievocazioni collettive)”, opera firmata dall’artista padovana Martina Biolo, classe 1996. L’esposizione, visitabile liberamente negli orari di apertura della filiale, fa parte del più ampio progetto nazionale “Futuri Emergenti Italiani”, promosso dal Gruppo BCC Iccrea nell’ambito di BCC Arte&Cultura per valorizzare i talenti under 35.
Si tratta di una vera e propria mostra diffusa su scala nazionale che coinvolge oltre 100 artisti in tutta Italia. Attraverso la rete delle Banche di Credito Cooperativo, le opere dei giovani creativi tornano nei loro territori d’origine, stimolando un dialogo diretto tra la ricerca estetica contemporanea e le comunità locali.
Martina Biolo, che vive e lavora a Padova ed è diplomata all’Accademia di Belle Arti di Venezia, si concentra principalmente sulla scultura e sull’installazione. La sua ricerca indaga il legame profondo tra persone, oggetti e spazi vissuti, spesso attraverso progetti site-specific dedicati alle micro-comunità. L’opera esposta a Cartura, realizzata nel 2022 con terracotta, cristallina, polistirolo e led, sottrae gli elementi quotidiani alla loro funzione originaria per trasformarli in custodi di memorie e relazioni.
«Sostenere giovani artisti come Martina Biolo significa assumersi una responsabilità culturale: quella di dare spazio a sguardi nuovi capaci di interpretare il nostro tempo. Con Futuri Emergenti Italiani, Banca Annia non si limita a ospitare un progetto artistico, ma investe concretamente nel futuro creativo del Paese, rafforzando il legame tra istituzione, territorio e ricerca contemporanea», dichiara Alessandro Terrin, Presidente di BCC Banca Annia.
Il progetto “Futuri Emergenti Italiani” affonda le sue radici in una mappatura confluita in un omonimo catalogo pubblicato nell’aprile del 2026 da Ecra, curato da Cesare Biasini Selvaggi insieme a un comitato scientifico d’eccellenza. La selezione spazia tra pittura, scultura, videoarte e nuovi linguaggi digitali, offrendo una panoramica completa sulle nuove generazioni dell’arte italiana.
Nel ricco percorso della giovane artista padovana spiccano già importanti tappe, come la partecipazione a Portfolio Quotidiana alla Quadriennale di Roma, al Premio Pittura MAC di Lissone, e le recenti mostre alla Galleria Astuni e presso il Deposito 2235 a Venezia, oltre alla cofondazione dello spazio indipendente Unobis proprio a Padova.
«Banca Annia è profondamente radicata nel proprio territorio e da sempre si prende cura delle persone, in particolare dei giovani. Sostenere il talento artistico emergente è per noi un segno concreto di questa attenzione: non solo supportiamo percorsi professionali, ma contribuiamo a generare cultura. In questo senso, iniziative come questa rappresentano qualcosa di straordinario: una Banca che non si limita al suo ruolo economico, ma sceglie di essere anche presidio attivo di crescita culturale e sociale», conclude Andrea Binello, Direttore Generale di BCC Banca Annia.