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Lavoro e piattaforme, verso nuove tutele in Ue. Tassinari (Acli): “Intrapresa la giusta direzione”
Quella per cui inizierà la negoziazione “è una direttiva che mira a facilitare l’onere della prova per il lavoratore delle piattaforme che gli permetterà di chiedere al giudice o all’ispettorato il riconoscimento di tutele”, spiega il docente di Diritto del lavoro all’Università Cattolica. “Non c’è alcun automatismo”, precisa, ma sarà necessario “un contenzioso o un’ispezione da parte delle autorità di vigilanza”. Per il vicepresidente nazionale delle Acli con delega al Lavoro e al Terzo settore “servirà monitorare come si configureranno nel dettaglio le norme europee e come queste verranno implementate nei singoli Stati, in che modo si armonizzeranno o si accompagneranno alle legislazioni nazionali”. Inoltre, aggiunge, “servirà anche monitorare la reazione delle aziende”