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Libano: Omar (attivista), “nel Paese dei Cedri a rischio chi denuncia violazioni diritti umani”
Grazie ai Corridoi umanitari promossi dalla Comunità di Sant’Egidio, dalla Federazione delle Chiese evangeliche in Italia e dalla Tavola valdese, in accordo coi Ministeri dell’Interno e degli Esteri italiani, sono arrivati oggi in Italia 51 rifugiati siriani, che risiedevano in Libano. Tra loro anche Omar, nativo di Damasco, giovane attivista per i diritti umani, cui l'impegno sociale è costato minacce e violenze, anche alla sua famiglia, da parte di aderenti a Hezbollah. Il Sir ha raccolto la sua testimonianza.