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Il 1° maggio, festa dei lavoratori, il vescovo Claudio Cipolla celebrerà la messa a Limena, alle 9.30, presso il monumento dedicato a san Giuseppe lavoratore, in via Pierobon, all’inizio della zona industriale al confine con Padova. Un appuntamento che quest’anno assume un significato particolare: ricorre infatti il 25° anniversario dell’inaugurazione del monumento, voluto da un comitato promosso dall’artigiano Giuseppe Zanon, allora delegato di zona dell’Upa, insieme all’allora parroco don Lino Bacelle e all’amministrazione comunale. L’opera, disegnata dall’architetto Carla De Angelis, raffigura san Giuseppe che accoglie un lavoratore e lo presenta a Maria, la quale indica la Croce.
«La celebrazione è nata insieme al monumento come segno di fede e memoria legato al mondo del lavoro – spiega don Daniele Longato, parroco di Limena – Fin dall’inizio si è voluto che questo luogo non fosse solo commemorativo, ma uno spazio vivo. In quel giorno non celebriamo in chiesa parrocchiale: tutta la comunità è invitata a ritrovarsi lì. È una scelta che esprime l’immagine di una Chiesa “in uscita”, capace di andare incontro alle persone nei luoghi della vita quotidiana». La partecipazione, sottolinea il parroco, «è trasversale: lavoratori, imprenditori, artigiani, famiglie, insieme ai rappresentanti delle istituzioni». Il messaggio è duplice: «Ribadire la dignità del lavoro ed evidenziare l’importanza della sicurezza e della giustizia. Ricorderemo anche tutti i morti sul lavoro».
Giuseppe Zanon, ancora oggi custode del monumento/capitello, racconta come tutto nacque da un’intuizione di don Bacelle, che voleva collocare una grande croce nella zona industriale. «Ho pensato allora a un capitello dedicato a san Giuseppe lavoratore. Grazie alla collaborazione di altri imprenditori e artigiani, il progetto è cresciuto fino a diventare un monumento. Per me significa riconoscere che il lavoro ha un valore umano e spirituale. Ospitare la messa è un segno concreto di attenzione verso chi lavora, verso le famiglie e verso chi ha perso la vita sul lavoro».
Anche il sindaco Stefano Tonazzo sottolinea la portata dell’appuntamento: «La presenza del vescovo Claudio trasforma la celebrazione in un momento di riflessione etica e accorcia le distanze tra la comunità e la sua zona industriale, spesso percepita come luogo puramente funzionale. In un tempo di pre-crisi economica, dovuta alle guerre che alzano il prezzo delle materie prime, il vescovo è figura super partes che indica speranza e perseveranza nei valori che contraddistinguono le nostre imprese. La zona industriale non è solo area tecnica, ma cuore pulsante del territorio, dove si costruisce il bene comune».
La veglia diocesana per il lavoro si terrà invece venerdì 22 maggio presso Carel Industries di Brugine: prossimamente maggiori informazioni.