Fatti
Migliorare infrastrutture e spazi pubblici, ma prima ancora attenzione alle persone e all’ambiente. Queste alcune delle priorità sul tavolo dell’amministrazione comunale di Limena da qui ai prossimi mesi. Un paese capace di attrarre nuovi residenti e imprese, ma anche chiamato a misurarsi con le sfide di mobilità, sostenibilità e servizi. Questa la fotografia che esce dalle parole del sindaco Stefano Tonazzo. «Limena è un paese in crescita, accogliente ed efficiente soprattutto perché chi ci abita può usufruire di molteplici servizi che non hanno nulla da invidiare alla città di Padova. Scuole nuove e sicure, Suem 118, servizio urbano di collegamento del trasporto pubblico, nuovo asilo nido, casa della Comunità, la prossima apertura della casa di riposo, un centro anziani con oltre 400 iscritti, quasi 80 associazioni che rendono Limena un territorio ricco di attività e volontariato».
La crescita del paese trova conferma anche nei numeri della popolazione: «Siamo in controtendenza rispetto a molte realtà della Provincia con una costante crescita di abitanti legata soprattutto alle nuove lottizzazioni che attraggono nuovi cittadini di tutte le età. Siamo circa 8.500 abitanti, nascono una sessantina di bimbi all’anno a fronte di un’ottantina di decessi. L’incremento è però dovuto alle nuove abitazioni che, secondo i piani urbanistici vigenti, porteranno Limena potenzialmente attorno ai 10 mila abitanti entro il 2035».
A rendere attrattivo il territorio contribuisce anche un tessuto economico particolarmente dinamico. «Limena è attrattiva per i servizi, per molte nuove lottizzazioni completamente residenziali e immerse nel verde e per la presenza della seconda zona industriale per estensione della provincia di Padova, che porta il tasso di disoccupazione nel nostro territorio al 2,4 per cento».
Non mancano, però, le criticità sulle quali l’amministrazione è impegnata in prima linea. «Sicuramente il Ponte delle Libertà che collega Limena a Vigodarzere è una criticità: il manufatto, di proprietà della Provincia, è vetusto e andrebbe ristudiato un nuovo posizionamento verso la nostra zona industriale. Altra anomalia è che non siamo collegati con Padova da un punto di vista della mobilità debole: stiamo lavorando con il capoluogo per progettare e costruire una pista ciclopedonale che finalmente metta in sicurezza l’utenza».
Lo sviluppo urbanistico, sottolinea il sindaco, procede di pari passo con la tutela del patrimonio ambientale, a partire dal rapporto storico con il Brenta. «Il Brenta e il Brentella segnano profondamente il nostro territorio. Grazie al Brenta abbiamo la presenza di un Sic (Sito di interesse comunitario) e il Tavello è considerato area naturale di salvaguardia. Tutte le nostre politiche urbanistiche partono dalla tutela di questo patrimonio».
Tra le priorità del mandato figurano una serie di interventi destinati a migliorare infrastrutture e spazi pubblici. «La pista ciclabile di via Braghetta, lunga 2,2 chilometri, che collegherà due strade provinciali mettendo in sicurezza una vasta area a nord del paese; il trasferimento della biblioteca con la costruzione della nuova aula studio; la riqualificazione di Casa Golin con la realizzazione di un’Agorà per la cittadinanza; una nuova condotta di raccolta delle acque per la zona industriale e l’efficientamento energetico delle palestre e della scuola primaria Manzoni sono le principali opere che caratterizzeranno questo mandato».
Il bilancio comunale investe il 50 per cento nei servizi alla persona e nel welfare locale, supportando famiglie, scuole, anziani e minori. Tra i servizi garantiti spiccano il trasporto scolastico e alti contributi per l’offerta formativa. L’obiettivo futuro dell’amministrazione è aprire una scuola secondaria di secondo grado. Questo progetto mira a formare il personale specializzato richiesto dalle aziende della zona industriale di Limena.