Chiesa
Dalla curiosità alla consapevolezza di un grande dono: si potrebbe forse concentrare in queste poche parole il cammino di catecumenato compiuto da Lorenzo Giuriato, classe 1991, che nella Veglia pasquale, in Cattedrale, riceve i sacramenti dell’iniziazione cristiana. «Non sono stato battezzato da piccolo, seppure i miei genitori lo fossero – racconta – Ho frequentato il grest in parrocchia da ragazzo e in qualche occasione partecipavo alla messa, magari perché ci andavo con i nonni o per qualche ricorrenza familiare, però di fatto sono cresciuto in un ambiente molto laico, anche se a scuola ho comunque scelto di frequentare l’ora di religione».
Di professione agente immobiliare, è molto amico e collega di Ferdinando Rosso, della parrocchia di Legnaro, che è stato il suo catechista nel percorso di catecumenato. «Faccio parte con mia moglie Sara dell’équipe che incontra le famiglie che chiedono il battesimo per i propri figli e un giorno, parlando con Lorenzo che mi aveva detto della sua intenzione di sposarsi civilmente, gli ho proposto di frequentare il corso di preparazione al matrimonio cristiano che si tiene a Legnaro» spiega Rosso. «Con Francesca, all’epoca mia fidanzata, siamo andati anche per curiosità e devo dire che la modalità con la quale viene organizzato il corso mi ha davvero appassionato, così tanto che al termine, ho maturato la scelta di approfondire la conoscenza della figura di Gesù e di aderire al percorso del catecumenato» sottolinea Giuriato. «Abbiamo accolto volentieri come comunità parrocchiale di Legnaro questa richiesta di Lorenzo, chiedendo a Ferdinando di fargli da catechista guida» dice l’arciprete don Daniele Prosdocimo, che ha seguito da vicino il percorso del catecumeno.
Così, ha avuto inizio il tempo della prima evangelizzazione o precatecumenato, poi la celebrazione del Rito dell’ammissione, per poi passare al cammino della formazione cristiana, nel quale è di fondamentale importanza l’accompagnamento della comunità cristiana, attraverso precise figure che condividono il percorso. Per Lorenzo, come per gli altri catecumeni, è poi arrivata l’elezione o chiamata decisiva che si fa la prima domenica di Quaresima, quindi il tempo della purificazione e della illuminazione, durante la Quaresima, con la celebrazione degli scrutini, la consegna del Simbolo della fede e della preghiera del Signore, il rito dell’“Effatà”, l’unzione con l’olio dei catecumeni. Nella Veglia pasquale in Cattedrale, Lorenzo riceve dal vescovo Claudio – insieme ad altri eletti – i sacramenti del battesimo, della confermazione e dell’eucaristia.
«In questo periodo di preparazione è stato fondamentale il supporto di Ferdinando e della sua famiglia, ma anche di don Daniele Prosdocimo che con sapienza mi ha davvero “spianato la strada”, aiutandomi a scoprire quanto sia bello essere cristiani oggi. Sono felice di aver maturato questa decisione, sostenuto anche da Francesca, che nel frattempo è diventata mia moglie».
Per Lorenzo, come per tutti i battezzati, si aprirà poi il tempo della mistagogia, destinato ad approfondire – nelle domeniche di Pasqua – i misteri celebrati, il senso della fede, della Chiesa e del mondo. «Nel prossimo futuro frequenterò anche la mia parrocchia di residenza, quella di San Bonaventura a Cadoneghe, però a Legnaro con Francesca celebreremo il matrimonio cristiano, presieduto da don Daniele. Questo sarà il seguito naturale del mio percorso di fede».