Venerdì 5 giugno era a Padova lo staff della Fondazione Migrantes, l’organismo della Conferenza episcopale italiana che ha la cura pastorale degli immigrati, degli italiani all’estero, dei rom e dei sinti e dello spettacolo viaggiante. Il direttore generale, mons. Pierpaolo Felicolo, il vicedirettore e i cappellani etnici nazionali, si sono incontrati in episcopio con il vescovo Claudio Cipolla per uno scambio di riflessioni sulla pastorale specifica a favore dei migranti. Nell’incontro, durato circa un’ora, è stato evidenziato che per la Chiesa le migrazioni non sono un problema, ma un “segno dei tempi”, un “appello dello Spirito” per una umanità che si può incontrare nella fraternità. Di conseguenza il tema dell’integrazione si riconferma come decisivo, nella misura in cui diventa un progetto di inter-azione, di incontro di culture, che allontana impostazioni fallimentari, come l’assimilazione, e denuncia derive antievangeliche e antidemocratiche nei confronti dei migranti. Altri temi evidenziati sono stati la fruttuosa testimonianza di fede dei fedeli cattolici, che per la Diocesi di Padova provengono da undici nazionalità diverse, e il rilievo dato alle seconde generazioni, ai figli degli immigrati. Il messaggio del papa per la prossima Giornata mondiale del migrante e del rifugiato (27 settembre) – dal titolo “Anche uno di questi bambini” – rinnoverà l’impegno ecclesiale per la necessaria riforma della legge sulla cittadinanza.