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Mentre la fiamma olimpica sta toccando le città del Veneto – mercoledì 21 l’arrivo alle 19.30 in Prato della Valle a Padova – si accende la curiosità attorno alla cerimonia d’apertura di Milano Cortina 2026, che si terrà il 6 febbraio nel meneghino stadio di San Siro. Un appuntamento con lo spettacolo e le emozioni degli atleti – intitolato “Armonia” – che intende celebrare l’orchestrazione di territori, persone e valori, oltre ad accompagnare il pubblico in un viaggio narrativo tra la cultura e la bellezza italiane, portando contemporaneamente anche un messaggio di pace e sostenibilità in tutte le terre e i cuori del mondo.
«A Milano sottolineiamo la necessità dell’armonia tra culture, religioni, persone e desideriamo ispirare nelle nuove generazioni il valore della pace. Per questo faremo molti sforzi per comunicare come i Giochi possano portare la pace e come la tregua olimpica sia un pilastro prezioso del futuro del pianeta», ha spiegato il direttore creativo Marco Balich in un appuntamento con la stampa internazionale.

Non sarà, però, solo lo stadio al centro dello show, impreziosito dalle esibizioni di artisti di fama internazionale come Laura Pausini, Andrea Bocelli e la statunitense Mariah Carey, alle prese per l’occasione con una canzone in italiano. La serata vedrà, infatti, accendersi anche due set esterni, nel segno dell’estensione territoriale delle Olimpiadi italiane. Nell’incontro con i media, Balich ha rivelato che sotto l’Arco della Pace a Milano e in piazza Dibona a Cortina d’Ampezzo verranno posizionati i due bracieri in alluminio aeronautico, nei quali il genio italiano incontra il significato più antico della fiamma, che arriverà nel capoluogo lombardo al termine del percorso partito lo scorso novembre proprio dalla Grecia.
«Il braciere a Olimpia è acceso dalla fiamma, generata da specchi rappresentanti il Sole che dà l’energia naturale – spiega Balich –. Essendo l’Italia una delle capitali del design, abbiamo esteso il concetto del Sole a qualcosa che avesse a che fare con il design dinamico, ispirandoci ai nodi geometrici di Leonardo da Vinci». Nascono così due strutture dinamiche capaci di aprirsi e chiudersi, svelando la fiamma al centro: per Balich sono simboli contemporanei di armonia, bellezza e sostenibilità. Obiettivo, quest’ultimo, raggiunto anche grazie all’utilizzo di effetti scenici che garantiranno, tra l’altro, un basso impatto acustico e minime emissioni di fumo.
Per la prima volta nella storia, i bracieri arderanno contemporaneamente in due diverse location, a simboleggiare il dialogo tra i vari territori ospitanti un’edizione olimpica non esente, inevitabilmente, anche dalla comunicazione social. Proprio alle nuove forme di comunicazione guarda il direttore creativo, confidando di aspettarsi anche sulle piattaforme la condivisione dell’emozione suscitata dalla combinazione della fiamma e dei movimenti dei bracieri: quello milanese si animerà ogni sera allo scoccare dell’ora (dalle 17 alle 23) con un piccolo spettacolo aperto a turisti e cittadini.