Idee
Sono in tutto 196 gli atleti azzurri che scivoleranno sulla neve o sul ghiaccio ai Giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026. Tra questi c’è Davide Ghiotto, punta di diamante a livello internazionale del pattinaggio di velocità su ghiaccio, noto come speed skating. Classe 1993, originario di Altavilla Vicentina, vive a San Gottardo, una frazione di Zovencedo, in provincia di Vicenza. Fa parte del Gruppo sportivo delle Fiamme gialle dal 2018. Da giovanissimo ha iniziato con il pattinaggio su rotelle, avendo sempre in testa il «sogno olimpico» che l’ha portato al pattinaggio con le lame. Tra i suoi risultati più importanti Davide cita i mondiali di Heerenveen (nei Paesi Bassi), a marzo del 2023, dove si è laureato campione iridato nella distanza dei 10.000 metri. E si deve menzionare il record del mondo stabilito il 25 gennaio 2025, durante la Coppa del mondo di pattinaggio di velocità a Calgary, in Canada, sempre sulla stessa distanza, fermando il cronometro a 12’25”69. Per l’atleta vicentino quella di Milano-Cortina sarà la terza olimpiade invernale, dopo Pyeongchang (in Corea del Sud) nel 2018 e Pechino (in Cina) nel 2022. Sarà impegnato nei 5.000, nei 10.000 metri e nell’inseguimento a squadre (queste gare si disputeranno nel Milano Speed skating Stadium). Davide in questa edizione cercherà «di essere protagonista; voglio dimostrare quello per cui ho lavorato in questi anni per confermare i buoni risultati ottenuti. C’è un forte carico emotivo, di agitazione. Viverle in Italia è una bella occasione, anche per una maggiore visibilità che può avere una disciplina sportiva “minore” come la nostra».
Filippo Ambrosini ha grande familiarità con l’axel e con piroette di vario tipo, ma non solo. È originario di Asiago, è del 1993 e vive a Bergamo per seguire la sua passione sportiva, il pattinaggio artistico o di figura su ghiaccio. Da undici anni gareggia in coppia con Rebecca Ghilardi e fanno parte del Gruppo sportivo delle Fiamme azzurre dal 2022. Tra i risultati del loro palmarès che desidera ricordare c’è il Grand prix di pattinaggio di figura a Espoo, in Finlandia, a novembre del 2022, dove la coppia si è piazzata al primo posto. «Il pattinaggio artistico è la mia vita – racconta con voce pacata – è una forma di espressione delle mie caratteristiche, dove posso esprimere al meglio le capacità che ho e gustare al contempo la libertà». Il giovane concentra il suo pensiero sulle prossime olimpiadi: «Per noi arrivare a disputarle è il massimo che uno sportivo possa ottenere. Racchiude un percorso che è durato anni, che ci ha fatto crescere ed essere le persone che siamo. È un punto di arrivo e di partenza e vogliamo affrontarlo con la massima gioia e serenità».
Lo sguardo del pattinatore si allarga a chi li vedrà gareggiare: «Desideriamo che il pubblico, vedendoci, possa cogliere i valori che questo sport sa insegnare alla vita reale, come l’affrontare le cadute e il sapersi rialzare». Il pattinaggio artistico alle Olimpiadi di Milano-Cortina si disputerà alla Milano Ice Skating Arena. Filippo e Rebecca saranno impegnati in due esibizioni, pochi minuti in cui ci si giocheranno tutto: lo short program (il programma corto) e il programma libero. Nella prima i due atleti hanno scelto come colonna sonora Nel blu dipinto di blu, interpretato dal gruppo Il volo, «una nota canzone italiana perché il pubblico si senta coinvolto nello spettacolo». Nella seconda competizione ci sarà una musica di flamenco, «che accompagnerà la passione e l’intensità dell’esecuzione». Per concludere Filippo Ambrosini sostiene che «in gran parte sappiamo cosa ci aspetta durante i Giochi, avendo già vissuto come coppia l’Olimpiade di Pechino del 2022; ogni volta è comunque un’esperienza diversa. Poter pattinare con il nostro pubblico, con gli affetti più cari, è davvero bellissimo, ci emoziona. Daremo il massimo in quei giorni, sarà poi la giuria a decidere il nostro punteggio».
Luca Elia Zanatta da diversi anni gioca a hockey su ghiaccio, in diversi palasport nazionali e internazionali. È del 1991 ed è originario di Cortina d’Ampezzo; oggi vive a Brunico. Dopo aver fatto parte di diverse squadre italiane e non, è alla seconda stagione difensore dell’Hockey club Val Pusteria. Luca Elia è nella Nazionale italiana da undici anni, (con un periodo di assenza) e con questa maglia ricorda con orgoglio la promozione dello scorso anno tra le squadre al vertice, nella cosiddetta divisione A, dove ci sono team come il Canada e gli Stati Uniti. Per le prossime Olimpiadi l’Italia si è qualificata di diritto alle fasi finali senza passare dalle qualificazioni in quanto è la Nazione che ospita la manifestazione. Per l’atleta quella di Milano-Cortina è la prima Olimpiade. «Nonostante ci siano squadre più blasonate della nostra, come la Svezia dove questo sport è sentitissimo, vogliamo dimostrare ciò di cui siamo realmente capaci. Faremo del nostro meglio, magari ottenendo qualche risultato inaspettato». La preparazione a questo evento è stata condizionata dal campionato dove i singoli giocatori militano con ritmi piuttosto incalzanti: le partite sono tre o quattro a settimana, da settembre. «Per questo potremo dedicarci alle olimpiadi solo da inizio febbraio – racconta – Abbiamo comunque avuto occasione di prepararci con dei tornei tra novembre e dicembre dello scorso anno».
Per il cortinese disputare questa manifestazione in Italia significa «realizzare il sogno coltivato sin dall’infanzia, quando ho iniziato a praticare questo sport. E la chiamata in nazionale per questo evento è una grande soddisfazione, è vedere ripagati tutti gli sforzi e i sacrifici fatti: le assenze da casa dalla moglie e dalla figlia, i pochi giorni liberi e gli allenamenti tutto l’anno». Le squadre impegnate in questi Giochi saranno 12 e le partite si disputeranno alla Milano Rho Ice Hockey Arena. «Attendiamo un tifo “olimpico”, dove ci sarà un’atmosfera unica, speciale», conclude compiaciuto Zanatta.
Tre tedofori ampezzani, azzurri nelle Olimpiadi di 70 anni fa, hanno riacceso la fiamma olimpica. Manuela Angeli, Bruno Alberti e Carlo Calzá hanno rappresentato un ponte tra passato e presente, nel segno di Olimpia.