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Da venerdì 11 a domenica 20 settembre torna la Giostra della Rocca di Monselice. Giunta alla sua 41a edizione, la manifestazione storica, culturale e sportiva rievoca il passaggio di Federico II per Monselice avvenuto nel 13° secolo. Quest’anno la manifestazione prende avvio con il banchetto medievale in piazza Mazzini, giunto al suo terzo anno, una cena-spettacolo capace di portare indietro nel tempo i partecipanti con un menù tipico del Medioevo. La manifestazione coinvolge tremila volontari e prevede un ricco programma che entrerà nel vivo domenica 13 con il mercatino medievale, il torneo di scacchi delle contrade con la presenza di gran maestri internazionali e la gara delle macine, in cui si confronteranno forza e tecnica. Alle 16, nel campo di via Piave, si terrà la corsa dei messaggeri. Piazza Mazzini farà da sfondo alla finale degli scacchi viventi in costume lunedì 14 e alla gara coreografico-musicale “tenzone dei tamburi” con il lancio della sfida della Contrada detentrice del Palio giovedì 17.
«La Giostra della Rocca è diventata uno dei più grandi eventi del Veneto: dieci giorni intensi che trasformano Monselice in un grande palcoscenico medievale e che culminano il 20 settembre con la sfilata del più grande corteo storico in Italia, composto da 2.500 figuranti in costume medievale, e la sfida della Quintana con le nove contrade» afferma Paola Signoretto, presidente della Giostra.
Durante i giorni della Giostra le nove contrade (Ca’ Oddo, Carmine, San Bortolo, San Cosma, Torre, San Giacomo, Monticelli, Marendole e San Martino) si sfidano in varie gare di abilità, destrezza, astuzia e forza. La contrada vincitrice della Quintana – una gara di precisione ad anello, binomio tra cavallo e cavaliere – conquista l’ambito “Palio”, un drappo di seta rossa ricamato da sfoggiare che verrà rimesso in gioco l’anno successivo, mentre un vessillo dipinto rimane ai contradaioli come testimone della vittoria. «L’opera di quest’anno, intitolata “Metamorfoseon Opus 1”, prende il nome dalle Metamorfosi di Ovidio scritte nei primi anni dell’Era volgare e indica le trasformazioni che la natura e l’ecosistema oggi stanno subendo a causa dei cambiamenti climatici globali» spiega Luciano Zambolin, autore del “Palium Monselice 2026”.
L’ultimo appuntamento della 41ª edizione sarà domenica 1° novembre, con la cerimonia del palio dei Santi.