Fatti
Sul monte Ricco, il colle che si affaccia su Monselice e Arquà Petrarca, tra i tornanti che salgono verso il bosco, c’è una struttura che da sempre desta curiosità oltre che essere il punto di arrivo per le passeggiate. Si tratta della “Casa rossa” che ora ha un nome ufficiale e una nuova prospettiva di utilizzo. Da domenica, la struttura, prima in capo alla Comunità san Francesco e ora di proprietà di un privato, è stata ufficialmente affidata agli scout Agesci di Monselice e ribattezzata “Eremo Santa Maria degli Angeli-Casa rossa”.
Una giornata che ha avuto il passo dello scoutismo: servizio, lavoro, squadra. Un centinaio di ragazzi e capi hanno dedicato ore alla pulizia dei tornanti, alla rimozione di sassi, alla costruzione di piccole protezioni in legno lungo il percorso. Mani sporche, guanti consumati, zaini pieni di attrezzi e di voglia di vivere il colle come palestra educativa. Il progetto Casa rossa, infatti, nasce dalla volontà di trasformare la struttura in un punto stabile per le attività scout del territorio. Escursioni, hike, giochi di orientamento, campi di formazione, momenti di silenzio e spiritualità nel bosco. La posizione, a pochi passi dalla stazione ferroviaria, la rende infatti facilmente raggiungibile anche da gruppi provenienti da altre città. «Per noi Casa rossa non è soltanto una sede – spiega Giovanna Cardin, capogruppo degli scout di Monselice – ma un luogo da costruire e da far crescere insieme ai ragazzi. Vogliamo che diventi un punto di riferimento per vivere il metodo scout: imparare facendo, prendersi cura degli spazi, rispettare la natura, sentirsi parte di una comunità più grande. È un progetto aperto, che chiede responsabilità e partecipazione, non solo agli scout ma anche al territorio».
La gestione sarà affidata a una pattuglia dedicata, con l’obiettivo di mantenere uno stile essenziale in una responsabilità condivisa. La manutenzione ordinaria diventerà parte dell’esperienza educativa, così come l’attenzione alla sostenibilità e al rispetto dell’ambiente. La data scelta per il passaggio di consegne non è stata casuale: il 22 febbraio è la Giornata mondiale del pensiero e anche il compleanno di Robert Baden-Powell e della moglie Olave, fondatori del movimento scout. Dal 1926 guide e scout di tutto il mondo celebrano questa ricorrenza come momento di fraternità internazionale. Quest’anno il tema scelto è stato “La nostra amicizia”, e a Monselice ha preso forma sotto il titolo di “insieme è forte”.
Nel corso della giornata infatti sono stati raccolti fondi per l’operazione della piccola Aurora (la sua storia è stata raccontata sul numero 38 della Difesa del 29 settembre 2025, ndr), in un servizio che non si esaurisce nel perimetro del bosco. Con il nuovo nome, la Casa rossa entra in un nuovo percorso: un laboratorio permanente di vita all’aperto, fraternità e cittadinanza attiva.