Quattro Comuni padovani fanno squadra per trasformare l’accoglienza in un’opportunità di sviluppo locale. Montegrotto Terme si conferma ente capofila della rete che unisce anche Piove di Sacco, Ponte San Nicolò e Rubano. Insieme, le amministrazioni hanno approvato la prosecuzione del progetto Sai (Sistema di accoglienza e integrazione) per il triennio 2027-2029 per un totale di 60 posti di accoglienza destinati a titolari di protezione internazionale, ripartiti tra i Comuni della rete. Un’operazione strategica che non comporta alcun costo diretto a carico del bilancio comunale: se approvata, l’iniziativa sarà interamente finanziata dal Ministero dell’Interno attraverso il Fondo Nazionale per le Politiche e i Servizi dell’Asilo. Il cuore del progetto è superare l’assistenzialismo, puntando sull’apprendimento della lingua italiana, sulla formazione e sull’inserimento lavorativo. «Un percorso che mette al centro la dignità – spiega la vicesindaca Betty Roetta – In questi anni abbiamo dimostrato che l’accoglienza, quando è gestita con serietà e con un vero percorso di integrazione, non è un peso ma una risorsa per l’intera comunità». Il sindaco Riccardo Mortandello evidenzia il forte impatto sul tessuto produttivo: «In un momento in cui le nostre fabbriche, i nostri alberghi e le nostre attività faticano a trovare personale, questo percorso rappresenta una risposta concreta a una carenza che conosciamo bene. Ringrazio i Comuni partner per questa scelta di responsabilità».