Natale in corsia. Don Mulas: “Il Bambino Gesù ci chiama a custodire la fragilità di una vita messa alla prova”

"Penso a tutti gli ammalati che abitano le corsie dei nostri ospedali e che, talvolta, hanno perso la capacità di attendere e vivono prigionieri delle loro paure e fragilità, chiusi alla speranza. Penso a tutti i poveri e bisognosi che sono spogliati della loro dignità umana; a coloro che hanno trovato porte e frontiere chiuse a causa di tanta indifferenza ed egoismo o a tutti quelli che si trovano a vivere lontani dai loro affetti più cari". Parla don Paolo Mulas, giovane cappellano ospedaliero, secondo il quale il Natale ci chiama a "custodire la fragilità di una vita messa alla prova"