Naufragio. La testimonianza di Mazir, mediatore culturale, “centinaia di persone sono qui in attesa di una risposta dello Stato”

Dieci giorni dopo il naufragio a Cutro che ha causato oltre 70 vittime accertate e, stando a quanto dichiarato dai parenti, oltre 40 persone ancora disperse in acqua, inizia ad alzarsi la tensione davanti al PalaMilone di Crotone, dove si trovano le bare in attesa. Tra le persone raccolte davanti al palazzetto dello sport crotonese per cercare di aiutare i parenti delle vittime, anche Mazir Rabidi, mediatore culturale dell'Associazione “Sabir”. "Tanto l’aiuto ricevuto ma ora serve una mossa concreta da parte dello Stato sul fronte burocratico"