Storie
Prendersi cura delle persone diversamente abili, insieme ai loro familiari, ma anche di chi vive delle situazioni di fragilità: è questo lo spirito con il quale da oltre quarant’anni opera a Conselve un gruppo nutrito di volontari che è legato strettamente alla parrocchia. Nato nei primi anni Ottanta come Gruppo amici disabili del patronato parrocchiale canossiano, nel 2000 ha cambiato nome diventando Gruppo Orchidea. «Il nome è stato scelto dalla sorella di un ragazzo diversamente abile» spiega Fiorenza Donà, che, con Teresa Sguotti e Marina Botton, segue l’iniziativa fin dal suo sorgere.
All’interno del patronato, da oltre un secolo affidato ai padri Canossiani, la sensibilità e l’attenzione per il mondo della disabilità sono di casa da tanti anni. «A quell’epoca vi era un gruppo di genitori di ragazzi diversamente abili, che si preparavano a una formazione con specialisti inviati dall’Anffas di Padova». «Anche noi volontari in altri momenti abbiamo avuto occasioni di formazione per questo servizio» raccontano le componenti dell’équipe.
Nel maggio 1984 un gruppo di genitori con figli disabili diede vita all’Anffas di Conselve al Palù, che poi nel tempo ha visto la nascita della Cooperativa Alambicco, una realtà variegata che si prende cura di ragazzi e adulti disabili, con attività diurne e da qualche anno residenziali. Il coordinamento del Gruppo Orchidea si è poi allargato a Sabina Frizzarin e Pierina Lazzarin; insieme interagiscono con Alambicco e coinvolgono le persone con disabilità nelle attività del Gruppo Orchidea, che ha come intento quello di «stare loro accanto e condividere con loro dei momenti di festa, di preghiera, di ascolto, ma anche di aiuto».
Confidano le volontarie: «A volte succede che la fatica ci prenda, poi ci accorgiamo ogni volta che la loro presenza e compagnia ci dà tanta gioia e grande soddisfazione. Il loro affetto ci ripaga delle difficoltà».
Una volta al mese il Gruppo Orchidea partecipa alla messa domenicale in Duomo a Conselve, animandola con i canti e talvolta anche drammatizzando il Vangelo; a volte condividono il pranzo in patronato, altre si ritrovano per fare un po’ di festa, ma la preghiera è un ingrediente indispensabile dei loro appuntamenti.
«Da alcuni anni – spiegano le volontarie – abbiamo incominciato anche a proporre dei soggiorni estivi. Il primo è stato al mare, precisamente a Ca’ Roman, sull’isola davanti a Chioggia, dove c’è una struttura adatta alle persone con disabilità. Per noi e per i ragazzi è stata senz’altro una bellissima esperienza, anche se non sono mancate le difficoltà. Se però ti impegni in queste attività con l’amore che Gesù stesso trasmette, scopri il volto di Cristo nelle persone di cui ti prendi cura e questo aiuta a superare quasi ogni sorta di problema».
Nelle ultime estati il Gruppo Orchidea ha però scelto la montagna per il soggiorno estivo, perché è l’ambiente che sembra giovare di più ai partecipanti, alcuni dei quali sono anche in età avanzata. Il soggiorno dura una settimana circa e il gruppo è davvero variegato e composito, l’équipe decide anche un tema che viene sviluppato nelle diverse giornate. «Nel 2025 abbiamo parlato, ma anche sperimentato, il Giubileo – sottolinea uno degli organizzatori del soggiorno estivo – Quest’anno, durante i giorni vissuti nel Primiero, abbiamo scelto di soffermarci sui ministeri battesimali, “tema” su cui sta camminando la Chiesa di Padova, durante la preghiera del mattino. Abbiamo parlato del battesimo, attraverso alcuni gesti e simboli da
cui scaturisce la nostra appartenenza alla Chiesa. In una celebrazione specifica, poi, ciascuno ha fatto memoria del proprio battesimo. Abbiamo anche toccato il tema della comunione tra noi comunità cristiana di Conselve e quelle che ci sono vicine. Particolarmente significativo è stato il momento in cui il gruppo si è soffermato sulla carità e sul servizio, conclusosi con la lavanda dei piedi dei presenti da parte del parroco di Conselve, don Claudio Zuin, che accompagna il gruppo quasi ogni anno, rivelandosi una presenza davvero preziosa».

Il nome del Gruppo Orchidea di Conselve, che si dedica con amore e impegno alla cura delle persone con disabilità, racchiude una storia di profonda tenerezza. A sceglierlo fu la sorella di uno dei ragazzi, ispirata dalla straordinaria natura di questo fiore. Nel nostro territorio, l’orchidea è una specie protetta perché rara e preziosa: non cresce ovunque, richiede cura e fiorisce nella sua unicità. Questa rarità rispecchia fedelmente il valore immenso delle vite di ogni componente del gruppo. Ogni persona accolta porta con sé una bellezza singolare e fragile, che la comunità custodisce come un tesoro. Il Gruppo Orchidea dimostra così che la diversità non è una mancanza, ma una ricchezza da proteggere. Un fiore raro che, grazie alla dedizione dei volontari e delle famiglie, continua a germogliare e a profumare di solidarietà il cuore di Conselve.
L’équipe del Gruppo Orchidea lancia un appello: «Servono nuovi volontari. In passato le forze erano di più, oggi c’è bisogno di nuove persone per continuare a custodire queste vite rare. L’invito è a dedicare un po’ di tempo: sarà un arricchimento per la propria vita».