Fatti
Padova, anziani meno soli
Le alte temperature estive e lo svuotamento delle città rendono ancor più delicato il tema dell’isolamento e della sofferenza di molti anziani.
FattiLe alte temperature estive e lo svuotamento delle città rendono ancor più delicato il tema dell’isolamento e della sofferenza di molti anziani.
Un fenomeno che a Padova è stato preso a cuore anche dalla Comunità di Sant’Egidio. Venerdì 21 luglio sono state infatti presentate delle proposte, anche a carattere nazionale, per tutelare una delle parti più fragili della popolazione. «Abbiamo chiesto al Governo – illustra Mirko Sossai, vicepresidente della Comunità Sant’Egidio Veneto – di dare completa attuazione alla legge delega sulle nuove politiche dell’anziano, che possono essere una svolta nel nostro Paese rimettendo al centro il tema della domiciliarità dell’assistenza socio-sanitaria». La seconda proposta, invece, è orientata ai Comuni ai quali viene chiesto di creare una mappatura della fragilità: «Questa operazione – continua Sossai – è pensata sul modello della nostra esperienza maturata con il programma “Viva gli anziani”, anche a Padova. Con la collaborazione del Comune, abbiamo mappato tutti gli over-80 del quartiere Portello, chiedendo loro quali fossero le loro esigenze. In questo modo si instaura un rapporto continuativo attraverso la centrale telefonica e l’intervento dei volontari delle realtà associative del territorio». Alla cittadinanza è invece indirizzato il decalogo di consigli stilato dalla Comunità di Sant’Egidio in modo da creare una popolazione attenta nei piccoli gesti alle esigenze dei più fragili. Attenzioni che diventano ancora più preziose in estate: «Al Portello – ricorda Sossai – abbiamo aperto delle sale in alcune mattine e alla sera affinché gli anziani che seguiamo possano stare assieme. Inoltre, in diversi quartieri abbiamo proposto dei momenti di socializzazione gustando un gelato offerto da noi». La solitudine (che non si esaurisce certo con il termine dell’estate) è un fenomeno che i dati Istat evidenziano in crescita nel nostro Paese, con un incremento dei nuclei familiari composti da una sola persona, situazione che riguarda proprio la maggior parte di chi ha più di 65 anni. A Padova il fenomeno si allinea alla media nazionale, con diverse centinaia di anziani seguiti da un’ottantina di volontari: «Tra di loro – conclude Sossai – ci sono anche persone come Ida, che a 81 anni trova grande soddisfazione nell’essere vicina ad altri anziani che sentono maggiormente la solitudine. La nostra comunità ha poi promosso gli incontri con i giovani universitari, tra i quali anche profughi, che hanno portato a nuove amicizie, come quella tra Vilma e un ragazzo afghano che periodicamente la va a trovare. È un dato significativo che ci parla di una ricchezza possibile». (R. R.)