Fatti
La partita che il Padova dovrà affrontare in questo weekend — inizio di un trittico che vedrà i biancoscudati in campo anche martedì in casa contro lo Spezia e sabato prossimo in terra campana ad Avellino — non è delle più semplici. Ogni gara in serie B ha il suo peso specifico, ma il Modena è una squadra reduce da tre vittorie consecutive (Venezia, Carrarese e Juve Stabia le vittime) e si sta dimostrando non solo una delle formazioni più in forma del momento, ma anche una delle più motivate in ottica play off. I biancoscudati invece vengono da un periodo in cui faticano a raccogliere punti: il “fieno in cascina” si sta riducendo, dato che Mantova e Spezia, due delle dirette concorrenti alla salvezza, hanno vinto rispettivamente contro Sampdoria e Cesena nell’ultimo turno, portando a soli 4 punti la distanza tra la zona tranquilla e l’inferno dei play out. Nonostante a tratti il gioco espresso diverta ed entusiasmi, troppe iniziano a essere le occasioni in cui una disattenzione costa cara, come il gol del pareggio di sabato scorso. Sarà fondamentale la lettura dei momenti, senza però che questa preoccupazione condizioni una squadra — quella biancoscudata — che non deve perdere il focus sull’obiettivo salvezza. Per il match, Andreoletti dovrà fare a meno del Papu Gomez, ancora infortunato, e degli squalificati Fusi e Perrotta. All’infermeria si è aggiunto anche Barreca, infortunatosi nel corso dell’allenamento di giovedì e la cui entità dell’infortunio sarà valutata nei prossimi giorni. L’assenza di Perrotta potrebbe aprire le porte a un esordio dal primo minuto per Pastina, confermato da Andreoletti in conferenza stampa, che ha ben figurato nello spezzone disputato contro la Sampdoria, mentre non mancano le alternative per la fascia sinistra, con Favale, Capelli o Faedo che possono ricoprire quel ruolo.
La storia sorride al Padova: i biancoscudati hanno vinto il match d’andata e puntano a qualcosa che manca da quasi sessant’anni, perché l’ultimo campionato cadetto in cui i veneti hanno espugnato entrambe le sfide stagionali contro il Modena risale al 1966/67. Ma la trasferta al Braglia si preannuncia ostica: i Canarini sono imbattuti nelle ultime undici gare casalinghe di serie B contro gli euganei, e per trovare l’ultimo colpo esterno biancoscudato in terra emiliana bisogna risalire al 21 gennaio 1968, un 2-1 che appartiene ormai alla preistoria del calcio italiano. Sul fronte forma, gli emiliani arrivano da tre successi consecutivi e inseguono un’impresa che non riescono a compiere dal maggio 2014, quando in panchina sedeva Walter Novellino: quattro vittorie di fila nello stesso torneo cadetto. Il Padova invece porta il peso di un solo punto nelle ultime quattro trasferte, con tre uscite senza segnare, pur conservando un’arma statistica di tutto rispetto: il 27% delle reti stagionali è arrivato su corner, percentuale record nell’attuale serie B. Tra gli osservati speciali c’è Kevin Lasagna, che contro i Canarini ha collezionato quattro partecipazioni ai gol in carriera — due reti e due assist — con le ultime due marcature arrivate proprio nelle più recenti sfide contro gli emiliani, incluso il colpo da subentrato nell’andata di quest’anno. Occhio anche a Yanis Massolin, il più giovane e il meno impiegato tra i cinque giocatori con oltre 35 dribbling riusciti in questo campionato, capace però di mettere in difficoltà chiunque nella trequarti avversaria. Assenti per squalifica Tonoli nel Modena, Fusi e Perrotta per l’appunto nel Padova; in diffida, tra i gialloblù Beyuku e Nieling, tra i veneti l’ex Di Mariano e Faedo.
Il Modena non è un avversario qualunque, e Matteo Andreoletti lo sa bene. Il tecnico bergamasco del Padova non si nasconde dietro le parole: «È un avversario forte che ci ha messo in grande difficoltà nella partita in casa. Non possiamo pensare di affrontare la partita come quella in casa: parliamo di un avversario che non ha nulla da invidiare alle primissime della classe, hanno dei numeri straordinari, da squadra importantissima per questa categoria». L’approccio tattico, però, non potrà essere lo stesso dell’andata: «La prestazione deve essere sicuramente più coraggiosa. Non possiamo limitarci a fare fase difensiva, ma dobbiamo provare a essere più propositivi rispetto alla gara d’andata, dove abbiamo massimizzato il risultato». Il concetto di coraggio è il filo conduttore dell’intera conferenza: «Dobbiamo essere coraggiosi. Non puoi pensare di affrontare squadre di questa qualità facendo solo fase difensiva. Se te li tieni dentro la tua metà campo per troppo tempo alzi i pericoli perché loro hanno struttura fisica e mettono dentro un’infinità di cross. Non andiamo a Modena per consegnarci, abbiamo bisogno di fare punti e per farlo dobbiamo essere più coraggiosi». Pur riconoscendo che ci saranno momenti di sofferenza — «fisiologici», li definisce il mister — Andreoletti chiede ai suoi di ridurli al minimo: «Dobbiamo fare in modo che questi momenti durino il meno possibile contro un avversario di primissimo piano».

Sul fronte delle assenze, il quadro è tutt’altro che roseo. Oltre agli squalificati Fusi e Perrotta, mancherà Ghiglione, «che non ha ancora recuperato dalla lacerazione avuta la scorsa settimana», e il Papu Gomez, alle prese con un fastidioso problema alla caviglia: «Non è un problema muscolare quantificabile in centimetri e settimane, è un dolore alla caviglia e bisogna capire quando gli permetterà di tornare ad allenarsi. È fuori da un mese e mezzo ormai». Andreoletti non nasconde l’affetto e la stima per l’argentino: «Mi dispiace molto per lui, è un giocatore che ci darà una grossa mano non appena rientrerà. Lo vedo quasi in difficoltà umana. Spero che possa rientrare quanto prima per darci un ulteriore salto di qualità in questo finale di stagione». A complicare ulteriormente i piani ci si è messo anche Barreca, fermato da un infortunio muscolare in allenamento: «Purtroppo ieri (giovedì) ha avuto in allenamento un infortunio muscolare. L’entità non siamo ancora in grado di stabilirla, ma potrebbe non essere di brevissima durata». La sua assenza ha costretto il tecnico a rivedere le soluzioni sulla fascia sinistra: «Il sostituto naturale è Favale, ovviamente, però è un ragazzo che nelle ultime partite ha trovato poco spazio. Le alternative possono essere quelle di spostare Capelli a sinistra o di mettere Faedo: sono i dubbi che ho e mi terrò questo dubbio penso fino all’ultimo minuto».
In difesa, invece, non ci sono dubbi: con Perrotta squalificato toccherà a Cristian Pastina, e Andreoletti lo annuncia con convinzione: «Il sostituto naturale è Pastina. So che in molti chiedevano l’inserimento di un giocatore nel reparto difensivo, ma io penso che noi un acquisto ce l’avevamo già in casa ed è Cristian Pastina. Ha fatto una mezz’ora di ottima qualità a Marassi, ha delle qualità di piede in costruzione uniche. Domani giocherà Pastina». A centrocampo è invece ballottaggio aperto, con Giunti candidato a una maglia da titolare: «È un giocatore importante non solo per il futuro del Padova, ma anche per il presente. È un 2005 che ha avuto un approccio importantissimo, mi ha stupito per intensità e qualità». Tuttavia il mister invita alla cautela: «Dobbiamo stare attenti a non bruciarlo: in quel ruolo abbiamo giocatori che in questo momento ci danno maggiori garanzie». Non è escluso dal ragionamento nemmeno Crisetig: «È uno dei nostri capitani e un punto di riferimento: dovesse esserci bisogno so che si farebbe trovare pronto».
Un capitolo a parte merita Yanis Massolin, centrocampista dei Canarini acquistato dall’Inter e ceduto in prestito alla squadra di Sottil fino a fine stagione: Andreoletti lo individua come uno degli avversari più insidiosi e non usa mezzi termini. «Ha dei colpi straordinari e non possiamo permetterci di portarcelo dentro la trequarti campo, perché più si avvicina alla porta più ti mette in difficoltà». Su come il Padova intenda limitarlo, il tecnico mantiene il riserbo: «L’idea di provare qualcosa di diverso rispetto alle ultime partite c’è, ma non vi do la soluzione al problema perché il Modena è già una squadra talmente forte che non ha bisogno di ulteriori vantaggi». Con ventiquattro convocati a disposizione — terzo portiere incluso — il Padova è pronto a scendere in campo al Braglia con l’unico obiettivo che conta: fare punti.
PORTIERI: 14 Fortin, 1 Mouquet, 22 Sorrentino
DIFENSORI: 4 Belli, 13 Boi, 72 Faedo, 30 Favale, 58 Pastina, 32 Sgarbi, 55 Villa
CENTROCAMPISTI: 17 Capelli, 6 Crisetig, 23 Di Maggio, 77 Di Mariano, 86 Giunti, 44 Harder, 41 Silva, 7 Varas
ATTACCANTI: 20 Bortolussi, 92 Buonaiuto, 24 Caprari, 15 Lasagna, 11 Seghetti
Le probabili formazioni (Stadio “Alberto Braglia”, Modena, ore 15)
MODENA (3-5-2): Chichizola; Adorni, Dellavalle, Nieling; Zampano, Massolin, Nador, Santoro, Zanimacchia; Ambrosino, De Luca. All. Sottil
PADOVA (4-4-2): Sorrentino; Belli, Sgarbi, Pastina, Faedo; Capelli, Harder, Varas, Di Maggio; Di Mariano, Bortolussi. All. Andreoletti
Arbitro Andrea Calzavara (sezione di Varese). Assistenti: Votta e Grasso. IV ufficiale: Caruso.
Al Var ci sarà Francesco Cosso della sezione di Reggio Calabria, Avar affidato a Nasca (sezione di Bari). (Diretta Tv DAZN, “La B Channel”, diretta radiofonica su Radio Veneto24)