Fino al 5 settembre alla AD Dal Pozzo Galleria d'Arte la personale dell'artista padovano, curata da Roberto Nardi: un cortocircuito visivo in cui la perfezione del Rinascimento e della pittura fiamminga incontra l'ironia e le deformazioni del contemporaneo
Cosa succede quando la perfezione formale del Rinascimento e della pittura fiamminga incontra la provocazione, l’ironia e le deformazioni del contemporaneo? È questo l’inciampo visivo che accoglie lo spettatore in “La bella estate”, la mostra personale dell’artista padovano Agostino Rocco curata da Roberto Nardi, aperta fino al 5 settembre negli spazi di AD Dal Pozzo Galleria d’Arte, in via Davila 25 a Padova. Rocco crea una nuova realtà dalla finzione: da una costellazione di realtà possibili che divengono altro, che alla fine unisce l’ideale dell’Arcadia ai mostri e ai “Freaks”, l’allegria e la spensieratezza di una bella estate, richiamando il titolo del romanzo di Cesare Pavese, agli orchi. Info: arte.dalpozzogroup.com