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È dedicato al tema della finzione la decima edizione di Irruzioni, il festival diffuso di peripezie urbane, la rassegna che attraversa strade e teatri, librerie e fiumi, incrina l’abitudine e rimette in movimento la città e che quest’anno si svolge dal 25 al 28 marzo.
Spettacoli, dialoghi, performance, cortei acquei, concerti e pratiche collettive: «Irruzioni – dice Gil Frison, presidente dell’associazione Voyager che promuove il festival – si occupa di proporre dei ragionamenti su temi diversi. Quello scelto quest’anno parte da Borges, autore che ci piace molto ed è legato ai modi di comunicare ufficiali, anche nella “politica”. Finzione però è anche il patto che sottoscrivono la letteratura e il teatro». Finzione è come uno specchio deformante che a volte protegge, altre inganna (gli altri o sé stessi), ma che può anche aprire possibilità di conoscenza, aiutare ad affrontare il presente, interrogare il passato, immaginare il futuro. In un tempo in cui realtà e narrazione si sovrappongono continuamente, la finzione non è soltanto evasione, ma dispositivo critico: uno strumento attraverso cui leggere il mondo e, forse, riscriverlo.
«Molte le collaborazioni del festival – afferma Elettra Mari della segreteria della rassegna – alcune consolidate da tempo, altre più nuove, dalle scuole, quest’anno abbiamo coinvolto l’istituto Scarcerle con un incontro sull’intelligenza artificiale, a un collettivo parigino di artisti che provengono da varie parti del mondo, Francia, Spagna, Italia, Russia, Armenia, Inghilterra, la Paris Lit up, che si esibirà per lo spettacolo di chiusura».
Il festival prevede alcune anteprime: il 21 marzo tornano le “Pratiche filosofiche in strada”, percorso itinerante e aperto che parte da Vecchiato Arte, in via Dondi dall’Orologio, 31 per attraversare il centro cittadino, invitando i partecipanti a confrontarsi collettivamente sul tema della finzione. La sera, al Teatro Torresino, la Compagnia teatrale Il Capannone porterà in scena Uova fatali, dal romanzo di Bulgakov, parabola ironica e inquietante sul rapporto tra scienza, potere e catastrofe. Martedì 24, sempre nell’ambito delle anteprime, alla libreria Zabarella, La finzione è realtà, con Edoardo Camurri che dialoga con Francesco Tormen attorno al rapporto tra immaginazione e costruzione del mondo, mostrando che la finzione non è necessariamente l’opposto della realtà.
Il programma entra poi nel vivo il 25 marzo al teatro Torresino con la lectio magistralis del professore emerito Adone Brandalise dedicata a Borges e al tema delle realtà possibili, accompagnata dalla sonorizzazione dal vivo del maestro Francesco Cigana. In serata spazio alla stand-up comedy con Xhuliano Dule e Horea Sas.
Tornano poi anche quest’anno, in una delle location più inusuali del festival, il supermercato Coop di viale della Pace, le “Olimpoesiadi vol. 2”, venerdì 27 alle 21, competizione ludico-poetica a cura di Rimescolate, in cui sarà il pubblico a decretare il vincitore. «Una sfida di poesia– spiega Luca Tironi, del comitato artistico – dove a dialogare sono la parte poetica e la parte ludico-atletica con delle performance di abilità. Corpo e parola si incontrano. A sfidarsi quattro fra i migliori esponenti della Lega italiana poetry slam».
«Portare idee e opinioni fra le strade – aggiunge Elisa Roldo di Coop Alleanza 3.0, partner da alcuni anni del festival – portare l’arte in non luoghi, come il parcheggio di un supermercato, nei quali di solito si passa di fretta ma che così riqualifichiamo, creiamo momenti emozionanti».
«Climax della rassegna – conclude Riccardo Martina, anche lui del comitato artistico – è la chiusura, domenica 28. La giornata rappresenta proprio lo spirito di Irruzioni, perché gli eventi in programma escono dai luoghi deputati allo spettacolo e vanno nello spazio urbano che diventa palcoscenico. La mattinata si apre con il corteo di barche sul Bacchiglione e poi nel pomeriggio passeggiata nel centro cittadino con soste poetiche e performative con associazioni e artisti che trasformeranno gli spazi cittadini in palcoscenici urbani. Fra questi anche una guida – sincera o forse no, visto il tema della rassegna – sulla storia di Padova».
Si chiude alle 21 con il concerto di Porfirio Rubirosa nello spazio Stria in piazza Gasparotto e alle 22 segue la performance multimediale e multilingue “Fictions, one truth” con il collettivo Paris lit up.
In programma anche un dialogo fra Giorgio Falco, Francesco Maino e Giulia Scomazzon sul ruolo della scrittura nel reinventare e interrogare la realtà (il 26, sala Rossini Caffè Pedrocchi alle 18.15. Venerdì 27 alle 18, sempre al Pedrocchi, Marco Almagisti e Vincenzo Romania riflettono sul concetto di partecipazione nell’era della post-democrazia. Programma completo su irruzioni.it e canali social.