Panama: terremoto di magnitudo 7,6 provoca crolli e feriti, distrutto campanile della cattedrale a Penonomé. L’arcivescovo Ulloa, “vicinanza e solidarietà a tutta la popolazione”
Dopo la scossa di magnitudo 7,6 che ieri ha colpito il sud del Paese, seguita da una seconda di magnitudo 6, si contano feriti ed edifici danneggiati nella capitale e nelle località vicine; crollato il campanile della cattedrale di San Giovanni Battista a Penonomé. Scongiurato il rischio di tsunami. Da Roma il presidente della Conferenza episcopale invita la Chiesa alla preghiera e la popolazione a seguire le indicazioni delle autorità.
Dopo il potente movimento sismico di magnitudo 7,6 che ieri ha scosso Panama mons. José Domingo Ulloa Mendieta, arcivescovo di Panama e presidente della Conferenza episcopale, ha espresso il suo sostegno alle famiglie che hanno vissuto momenti di timore e incertezza. L’epicentro della scossa sarebbe stato circa 10 chilometri a ovest di Pitaloza Arriba, nel sud del paese. Nella capitale e nelle località vicine si registrano alcune persone ferite e numerosi edifici danneggiati. Crollato, inoltre, il campanile della cattedrale di San Giovanni Battista a Penonomé, nella provincia centrale di Coclé. La popolazione è scesa in strada, in seguito alla prima scossa e a una seconda di magnitudo 6. Scongiurato il rischio di tsunami, dopo che era stata dichiarata l’allerta. Da Roma, l’arcivescovo di Panama ha espresso la sua solidarietà alla popolazione e ha invitato la Chiesa a pregare per la protezione e la serenità del popolo panamense: “Desiderio esprimere la mia vicinanza e solidarietà a tutte le famiglie panamensi, specialmente a coloro che hanno vissuto momenti di timore e incertezza. Da Roma, mi unisco di cuore a voi e invito tutta la nostra Chiesa ad elevare una preghiera, chiedendo al Signore che protegga il nostro popolo, ci conceda serenità e rafforzi la nostra solidarietà”. Inoltre, mons. Ulloa ha esortato la popolazione a mantenere la calma e a seguire le indicazioni delle autorità competenti.